La scheda recita che il film è ambientato in una piccola
cittadina della costa romagnola. In realtà le scene marittime sono state girate
a Ostia e la cittadina dove si svolgono la maggior parte degli avvenimenti è
Viterbo da cui, come sappiamo, il mare dista parecchie decine di chilometri. Forse furono motivi
logistici e la vicinanza con Roma a far scegliere a Fellini il capoluogo della
Tuscia, quel che conta è che oggi possiamo godere di alcuni angoli di Viterbo
come era mezzo secolo fa visti dagli occhi del grande regista. Piazza delle
Erbe, Porta Fiorentina, Piazza della Rocca, Via Matteotti, la stazione di Porta
Fiorentina: quel che colpisce è la mancanza quasi assoluta delle automobili, i
grandi spazi vuoti delle piazze. Il film racconta la vita di cinque amici
scapestrati e perdigiorno. Ormai alle soglie dell'età adulta, non hanno ancora
cominciato a lavorare e pare che non ne abbiano neppure l'intenzione. Le loro
pigre e svogliate giornate passano tra scherzi, divertimenti, pettegolezzi di
provincia, il tutto affogato in un desolante clima di noia. Le loro esigenze si
consumano tra inutili progetti, velleitarie voglie di evasione e ore passate
seduti al caffè. Fellini vuole ricreare l'universo della Rimini della sua
gioventù e racconta di un mondo ormai disperso nelle nebbie della memoria con
sguardo nostalgico, sarcastico e malinconico.
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La scheda del film: I Vitelloni (1953). Regia di
Federico Fellini. Sceneggiatura di Federico Fellini e Ennio Flaiano. Con Franco
Interlenghi, Alberto Sordi, Franco Fabrizi, Leopoldo Trieste, Riccardo Fellini,
Leonora Ruffo. Leone d'argento al Festival del Cinema di Venezia 1953. Nastro
d'argento miglior regia 1954. Nastro d'argento miglior attore non protagonista -
Alberto Sordi - 1954.