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Il Pinocchio di Sironi Il burattino di legno sceglie ancora la Tuscia come teatro per le sue avventure
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di Giacomo Mazzuoli |
| A quanto pare gli autori delle trasposizioni cinematografiche del capolavoro di Collodi non riescono a fare a meno dei paesi della Tuscia per ambientare una delle favole più famose al mondo. Dopo il Pinocchio di Comencini, che aveva scelto Farnese per il suo indimenticabile capolavoro, è toccato alla Civita di Bagnoregio fare da sfondo alle avventure del burattino di legno con una puntatina anche alla zona archeologica di Sutri per rappresentare il Paese dei Balocchi. L'opera, trasmessa in due puntate su Rai 1, non è paragonabile allo sceneggiato di Comencini, non ne possiede lo spessore artistico e sembra un lavoro preconfezionato tale da poter essere adattato anche per il mercato internazionale. Risulta molto improbabile l'interpretazione di Geppetto da parte di Bob Hoskins, che sembra più adatta a un episodio dell'ispettore Montalbano. Fuori luogo e fuori dal soggetto originale il tentativo di far entrare l'autore Carlo Lorenzini nella storia come protagonista passivo. Il film merita comunque un grande encomio per lo sforzo di presentare al pubblico televisivo un prodotto diverso dalle solite minestre che vengono ossessivamente propinate negli ultimi anni. Poi il fatto che la seconda puntata di questo Pinocchio abbia superato in percentuale di ascolti "Il Grande Fratello" di Canale 5 incoraggia in qualche modo a un moderato ottimismo sulle potenzialità inespresse del pubblico televisivo. |
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Regia di Alberto Sironi con Bob Hoskins (Geppetto), Robbie Kay (Pinocchio), Violante Placido (fata Turchina), Alessandro Gasmann (Carlo Lorenzini), Luciana Littizzetto (Grillo parlante), Margherita Buy (la maestra), Toni Bertorelli (La Volpe), Francesco Pannofino (Il Gatto) .
Sceneggiatura: Ivan Cotroneo e Carlo Mazzotta
