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Giulietta e Romeo di Zeffirelli, un amore da
premio Oscar a Tuscania
di Giacomo Mazzuoli
Nel 1968 Zeffirelli girò il film ispirato alla famosa tragedia di Shakespeare
e per alcune importanti scene scelse un luogo ben lontano dalla Verona che fu il
teatro della tragedia dei due giovani amanti: la chiesa di San Pietro a
Tuscania. Non era la prima volta e non sarà l'ultima che un grande regista
scelga questa splendida basilica romanica per girare i suoi film. Ricordiamo
l'Otello di Orson Welles del 1948, Uccellacci e Uccellini di Pierpaolo Pasolini,
il Brancaleone di Monicelli, il Francesco della Cavani. A San Pietro Zeffirelli
ambientò il matrimonio segreto fra Giulietta e Romeo e le scene finali della
tragedia, quelle della tomba di famiglia di Giulietta, dove si svolgerà il
triste epilogo, furono girate nella cripta della chiesa. Il film si
presentò con varie candidature al premio Oscar aggiudicandosi quello per la
fotografia (Pasqualino De Santis) e per i costumi (Danilo Donati). La trama: a
Verona le due famiglie dei Montecchi e dei Capuleti, in continua discordia fra
di loro, hanno diviso la città in due irriducibili fazioni. La figlia di
Capuleti, Giulietta, s'innamora del figlio di Montecchi, Romeo. Non sapendo come
superare le difficoltà che ovviamente i loro genitori opporrebbero al
matrimonio, i due giovani si sposano in segreto ma Romeo, in seguito a un duello
durante il quale uccide involontariamente il cugino di Giulietta, viene bandito
da Verona. Frattanto i Capuleti vogliono dare marito a Giulietta. Per risolvere
la situazione, il frate che celebrò il matrimonio segreto consiglia Giulietta di
bere una pozione dall'effetto di morte apparente, poi penserà lui ad avvertire
Romeo. Ma questi, poiché il frate non è riuscito a parlargli, venuto a
conoscenza della morte di Giulietta corre al suo sepolcro, dove la compostezza,
la serenità, la verginale bellezza della diletta sposa lo colpiscono
intensamente. In questo momento di estremo sconforto, mentre il suo cuore
ribolle d'amore sincero, si dà la morte. Quando Giulietta si ridesta, trova il
cadavere del suo Romeo e, disperata, si uccide a sua volta. Infine le due nobili
famiglie abbandonano le armi di fronte ai due cadaveri, riunendo il loro amore
nel comune dolore.
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