Pasolini, dopo un sopralluogo in Palestina, scelse la
desolante nudità dei Sassi di Matera come set principale per questo film
capolavoro. Alcune brevi sequenze sono però state girate nella Tuscia, presso
Chia e a Tuscania. Sembra che proprio in occasione delle riprese a Chia
Pisolini si sia innamorato della Torre Medievale e abbia maturato l’idea di
acquistarla.
Il film, del 1964, è stato recentemente accostato al
kolossal The Passion, ma l’umanizzazione della vita di Gesù da parte di
Pasolini è estremamente originale pur nella sua disarmante semplicità.
I dialoghi sono rigorosamente quelli dettati dal Vangelo,
la differenza la fanno i volti, le espressioni e i luoghi scelti dal regista.
Pasolini riprende con primi piani ravvicinatissimi i volti dei contadini
e dei pescatori del Sud, sdentati, con la faccia mangiata dal sole e dal
vento, che vanno a formare un cast di soli non professionisti. Cristo,
impersonato da uno studente catalano che stava svolgendo una tesi sulla poesia
di Pasolini, non ha i lineamenti morbidi dell’iconografia rinascimentale, ma
sembra più vicino ai Cristi medievali, più severi e duri in certi espressioni.
Quello di Pasolini infatti è un Cristo poco pacificatore, un Cristo che
sorride pochissimo, consapevole della sua missione e del fardello che porta
sulle spalle, conscio della portata rivoluzionaria delle sue parole.
La scheda del film:
Titolo originale: Il Vangelo secondo Matteo
Regia: Pier Paolo Pasolini
Sceneggiatura: Pier Paolo Pasolini
Fotografia: Tonino Delli Colli
Montaggio: Nino Baragli
Musica: Luis Bacalov
Interpreti principali: Enrique Irazoqui, Margherita Caruso, Marcello Morante,
Mario Socrate
Produzione: Arco Film, Lux Compagnie Cinematographique de France
Distribuzione: Medusa
Origine : Italia, 1964
Durata: 144'
b/n