E' alimentata dalla sovrastante catena d'acqua ed il nome le deriva dalla presenza delle due grandi statue in peperino che rappresentano appunto i due giganti, il Tevere e l'Arno, a voler rappresentare l'amicizia tra Firenze, ovvero la famiglia dei Medici, e Roma, ossia il papato. Alcuni attribuiscono la realizzazione di questa fontana al Giambologna.