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Rubrica di Geologia a cura di Antonio Menghini

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La piovosità dell’area caninese

  Non c’è alcun dubbio: lo scorso Novembre è piovuto pochissimo, aggravando quella che è stata un’annata decisamente siccitosa: basta andare sul sito www.meteoviterbo.it per verificare che, alla data odierna, sono piovuti solamente 215 mm, a fronte di una piovosità media della stazione di Viterbo di 700-800 mm/anno: mancano all’appello la bellezza di circa 500 mm che difficilmente potranno venire dalle piogge di questa seconda metà di Dicembre. Probabilmente toccheremo il minimo storico.
I motivi di allarmismo sono quindi fondati, anche se, a onor del vero, ci sono state nell’immediato passato periodi analogamente siccitosi. Siccome non ci piace basare le nostre argomentazioni su supposizioni e sensazioni personali, partiamo da riscontri oggettivi, ovvero dai dati pluviometrici raccolti dal Servizio Idrografico. E siccome abbiamo la fortuna di avere proprio a Canino una di queste stazioni pluviometriche, che c’è di meglio se non andare a scartabellare tra i dati archiviati ?
Questi sono alla portata di tutti e sono visibili al sito www.idrografico.roma.it.
  Dopo essere entrati nella Home Page, cliccate su Archivi e poi su Annali Idrologici; a questo punto potete visionare i dati di piovosità e temperatura delle stazioni meteo. Siccome a noi interessano le prime, dovete selezionare la Parte I degli Annali: potete scegliere qualsiasi anno, compreso fra il 1951 ed il 2000; in realtà sono stati acquisiti i valori anche per gli anni precedenti, ma sono consultabili, al momento, solo su copia cartacea che può essere reperita solo al Servizio Idrografico a Roma. Per quanto riguarda i dati più recenti, purtroppo, ancora non sono disponibili in rete, per cui siamo costretti a fermarci al 2000 per le nostre valutazioni: credetemi, è un vero e proprio handicap per chi si occupa di questi temi, in quanto, in piena “era Internet”, ancora non siamo in grado di accedere ad informazioni di così vitale importanza per lo studio del territorio !
Ma facciamo insieme una prova per capire cosa possiamo ricavare da questi preziosi dati: poniamo che voglia vedere se, il 6 Luglio 1965, giorno della mia nascita, a Canino è piovuto e quanto. Allora sulla casella seleziono l’anno e vedo comparire la copertina del relativo Annale. In alto vedo che c’è una riga celeste con tutte le pagine del documento; andiamo subito alla pag.3, che riporta l’indice dell’Annale. A questo punto mi comparirà il foglio della Fig.1: come vedete i dati raccolti sono moltissimi e di vario genere: si va dalle temperature, siano esse giornaliere o medie mensili, alle piovosità, anch’esse giornaliere, medie mensili o annue, sino a dati sulle precipitazioni nevose. Comunque non divaghiamo ed andiamo dritti dritti alla pag.47 (sempre tramite la riga celeste posta in alto) che riporta i dati pluviometrici giornalieri. A questo punto mi compaiono le prime quattro stazioni pluviometriche dell’Annale e per trovare Canino debbo avanzare di una pagina: e vai ! Ecco il nostro amato paesello (Fig.2). In alto potete notare l’indicazione del relativo Bacino idrografico, il Fiora (ricordate le due puntate che abbiamo dedicato al nostro Fiume ?) e la quota assoluta, sul livello del mare, della stazione pluviometrica: quella di Canino sta a 229 metri.
  A questo punto andiamo al mese di Luglio e…cacchio ! Non ha piovuto un goccetto per tutto il mese…anzi, se andiamo a ritroso possiamo verificare che addirittura l’ultimo evento piovoso si verificò il 9 Giugno, anche se si trattò di una pioggerella proprio ridicola, che ha portato appena 1,3 mm: sicuramente sarà passata inosservata, per cui l’ultimo vero evento piovoso è stato sicuramente quello del 3 Giugno, allorché piovvero 11 m: praticamente quando sono nato io si proveniva da un lungo periodo siccitoso: mi immagino tutti in preda alla sete più tremenda ! Certo non il miglior momento per partorire ! E, per vedere un po’ d’acqua si dovette aspettare nientepopòdimenoché il 12 Agosto ! Beh, diciamo che come test non è andato nel migliore dei modi. Forse se provate con i vostri natali sarete un po’ più fortunati; magari scoprirete di essere venuti al mondo durante un nubifragio !

 




 

Figura 1
 

Figura 2
 
 
  Non so se sono io ad essere un po’ malato, ma penso sia divertente scorrere su e giù per gli Annali, associando qualche momento particolare della nostra vita agli eventi meteorologici. Io ad esempio ancora ricordo il giorno dell’alluvione dell’Ottobre 1987: mi trovavo con un amico a cercare funghi in mezzo alle macchie di Montauto, quando ci beccò il finimondo. Solo al ritorno ci accorgemmo che si trattava di un evento eccezionale, in quanto tutti i fiumi erano esondati: penso che se rimanevamo qualche altra ora in mezzo ai boschi non stavo qui a raccontarvela. Non ricordo il giorno…un attimo che vado a controllare sull’Annale del 1987. Ecco, ci sono: era il 30 Ottobre e piovvero la bellezza di 238 mm in un solo giorno ! Posso anche vedere quanto è stata la massima intensità di pioggia (
Fig.3): in sole 3 ore piovvero la bellezza di 92 mm, a partire dal giorno precedente l’evento alluvionale, il 29 Ottobre.
Con tutti questi dati possiamo fare un sacco di valutazioni: ad esempio vedere come sono effettivamente variate le piogge nel corso degli anni. Ebbene, a parte qualche periodo “buio”, nel quale la stazione non ha purtroppo funzionato, abbiamo la preziosa opportunità di seguire l’andamenteo delle piovosità addirittura sin dal 1921 (
Fig.4). Come già accennato, dobbiamo fermarci al 2000. Anzi, a partire dal 1980, la stazione ha funzionato molto saltuariamente: un vero peccato.
  A prima vista i valori sembrano molto dispersi, per cui di anno in anno la piovosità varia notevolmente: diciamo che è un po’ un su e giù continuo, sopra e sotto alla linea rossa, la quale rappresenta la tendenza generale. Possiamo notare che tale retta, ottenuta tramite un processo di elaborazione statistica, è inclinata verso il basso e questo significa che la piovosità tenderebbe a diminuire di anno in anno: se facciamo riferimento ai valori all’inizio ed alla fine del nostro periodo, possiamo stimare una diminuzione totale di circa 80 mm che, se rapportata agli anni considerati (dal 1921 al 2000), rappresenta una diminuzione media di 1 mm all’anno. A prima vista potrebbe sembrare un’inezia, ma se ragioniamo in termini di decenni e di secoli, ci vuole poco a capire che si tratta di un trend allarmante. Tanto più che tale tendenza è praticamente confermata da quasi tutte le stazioni dell’Italia centro-meridionale.
Allo stesso tempo però possiamo anche renderci conto che nel passato ci sono stati periodi comunque siccitosi, a riprova del fatto che non è che ci troviamo in presenza di condizioni del tutto anomale: i minimi di piovosità si sono succeduti con una certa continuità, anche se, a voler esser pignoli, valori così bassi e frequenti come quelli registrati nel corso degli anni ’70, non sono affatto comuni.
  A voler fare un ragionamento ancora più semplicisitico, possiamo tener conto del Modulo Pluviometrico Annuo (ovvero della media delle piovosità annue) che, nel caso di Canino è pari a 832 mm: ebbene, se alla fine dell’anno avrò registrato una piovosità superiore a tale valore, allora ci troviamo in condizioni “tranquille”, se siamo al di sotto dovremmo invece preoccuparci. A conferma del fatto che la piovosità stia gradualmente diminuendo, considerate che, nel corso degli ultimi 30 anni solo in 4 casi abbiamo avuto valori superiore alla media ! Il bilancio complessivo è quaindi in forte perdita.
Possiamo anche fare un altro tipo di valutazione, ovvero considerare le piogge medie mensili (
Fig.5). Tale grafico si ottiene facendo la media delle piogge cadute per tutti i mesi di Gennaio, Febbraio, e così via. Esce fuori che a Canino il mese più arido, come confermato dal test sul mio giorno di nascita, è Luglio, quando mediamente piovono 20 mm al mese. Al contrario il mese più piovoso è indubbiamente Novembre, forte dei suoi bei 120 mm al mese: il fatto che lo scorso Novembre sia stato praticamente arido dovrebbe quindi allarmarci decisamente, perché normalmente è proprio in questo periodo che le piogge dovrebbero essere più copiose. Diciamo che il trimestre Ottobre-Dicembre è quello più umido, tale da garantire circa il 40 % degli afflussi meteorici dell’intero anno. E’ molto importante che le piogge cadano proprio nel periodo autunnale, poiché in questo caso le temperature, che altrimenti farebbero evaporare le acque piovane, sono mediamente contenute, garantendo così una incisiva ricarica delle falde sotterranee.
Ma qui fa anche un caldo bestiale ! Dove andremo a finire ?
Figura 3 Figura 4 Figura 5

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