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La piovosità dell’area caninese |
Non c’è alcun dubbio: lo scorso Novembre è
piovuto pochissimo, aggravando quella che è stata
un’annata decisamente siccitosa: basta andare sul sito
www.meteoviterbo.it per verificare che, alla
data odierna, sono piovuti solamente 215 mm, a fronte di
una piovosità media della stazione di Viterbo di 700-800
mm/anno: mancano all’appello la bellezza di circa 500 mm
che difficilmente potranno venire dalle piogge di questa
seconda metà di Dicembre. Probabilmente toccheremo il
minimo storico.
I motivi di allarmismo sono quindi fondati, anche se, a
onor del vero, ci sono state nell’immediato passato
periodi analogamente siccitosi. Siccome non ci piace
basare le nostre argomentazioni su supposizioni e
sensazioni personali, partiamo da riscontri oggettivi,
ovvero dai dati pluviometrici raccolti dal Servizio
Idrografico. E siccome abbiamo la fortuna di avere
proprio a Canino una di queste stazioni pluviometriche,
che c’è di meglio se non andare a scartabellare tra i
dati archiviati ?
Questi sono alla portata di tutti e sono visibili al
sito
www.idrografico.roma.it.
Dopo essere entrati nella Home Page, cliccate su Archivi e poi su Annali
Idrologici; a questo punto potete visionare i dati di
piovosità e temperatura delle stazioni meteo. Siccome a
noi interessano le prime, dovete selezionare la Parte I
degli Annali: potete scegliere qualsiasi anno, compreso
fra il 1951 ed il 2000; in realtà sono stati acquisiti i
valori anche per gli anni precedenti, ma sono
consultabili, al momento, solo su copia cartacea che può
essere reperita solo al Servizio Idrografico a Roma. Per
quanto riguarda i dati più recenti, purtroppo, ancora
non sono disponibili in rete, per cui siamo costretti a
fermarci al 2000 per le nostre valutazioni: credetemi, è
un vero e proprio handicap per chi si occupa di questi
temi, in quanto, in piena “era Internet”, ancora non
siamo in grado di accedere ad informazioni di così
vitale importanza per lo studio del territorio !
Ma facciamo insieme una prova per capire cosa possiamo
ricavare da questi preziosi dati: poniamo che voglia
vedere se, il 6 Luglio 1965, giorno della mia nascita, a
Canino è piovuto e quanto. Allora sulla casella
seleziono l’anno e vedo comparire la copertina del
relativo Annale. In alto vedo che c’è una riga celeste
con tutte le pagine del documento; andiamo subito alla
pag.3, che riporta l’indice dell’Annale. A questo punto
mi comparirà il foglio della Fig.1:
come vedete i dati raccolti sono moltissimi e di vario
genere: si va dalle temperature, siano esse giornaliere
o medie mensili, alle piovosità, anch’esse giornaliere,
medie mensili o annue, sino a dati sulle precipitazioni
nevose. Comunque non divaghiamo ed andiamo dritti dritti
alla pag.47 (sempre tramite la riga celeste posta in
alto) che riporta i dati pluviometrici giornalieri. A
questo punto mi compaiono le prime quattro stazioni
pluviometriche dell’Annale e per trovare Canino debbo
avanzare di una pagina: e vai ! Ecco il nostro amato
paesello (Fig.2). In alto
potete notare l’indicazione del relativo Bacino
idrografico, il Fiora (ricordate le due puntate che
abbiamo dedicato al nostro Fiume ?) e la quota assoluta,
sul livello del mare, della stazione pluviometrica:
quella di Canino sta a 229 metri.
A questo punto andiamo al mese di Luglio e…cacchio ! Non ha piovuto un
goccetto per tutto il mese…anzi, se andiamo a ritroso
possiamo verificare che addirittura l’ultimo evento
piovoso si verificò il 9 Giugno, anche se si trattò di
una pioggerella proprio ridicola, che ha portato appena
1,3 mm: sicuramente sarà passata inosservata, per cui
l’ultimo vero evento piovoso è stato sicuramente quello
del 3 Giugno, allorché piovvero 11 m: praticamente
quando sono nato io si proveniva da un lungo periodo
siccitoso: mi immagino tutti in preda alla sete più
tremenda ! Certo non il miglior momento per partorire !
E, per vedere un po’ d’acqua si dovette aspettare
nientepopòdimenoché il 12 Agosto ! Beh, diciamo che come
test non è andato nel migliore dei modi. Forse se
provate con i vostri natali sarete un po’ più fortunati;
magari scoprirete di essere venuti al mondo durante un
nubifragio !
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Figura 1
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Figura 2
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Non so se sono io ad essere un po’ malato, ma penso sia divertente
scorrere su e giù per gli Annali, associando qualche momento particolare della
nostra vita agli eventi meteorologici. Io ad esempio ancora ricordo il giorno
dell’alluvione dell’Ottobre 1987: mi trovavo con un amico a cercare funghi in
mezzo alle macchie di Montauto, quando ci beccò il finimondo. Solo al ritorno ci
accorgemmo che si trattava di un evento eccezionale, in quanto tutti i fiumi
erano esondati: penso che se rimanevamo qualche altra ora in mezzo ai boschi non
stavo qui a raccontarvela. Non ricordo il giorno…un attimo che vado a
controllare sull’Annale del 1987. Ecco, ci sono: era il 30 Ottobre e piovvero la
bellezza di 238 mm in un solo giorno ! Posso anche vedere quanto è stata la
massima intensità di pioggia (Fig.3):
in sole 3 ore piovvero la bellezza di 92 mm, a partire dal giorno precedente
l’evento alluvionale, il 29 Ottobre.
Con tutti questi dati possiamo fare un sacco di valutazioni: ad esempio vedere
come sono effettivamente variate le piogge nel corso degli anni. Ebbene, a parte
qualche periodo “buio”, nel quale la stazione non ha purtroppo funzionato,
abbiamo la preziosa opportunità di seguire l’andamenteo delle piovosità
addirittura sin dal 1921 (Fig.4).
Come già accennato, dobbiamo fermarci al 2000. Anzi, a partire dal 1980, la
stazione ha funzionato molto saltuariamente: un vero peccato.
A prima vista i valori sembrano molto dispersi, per cui di anno in anno
la piovosità varia notevolmente: diciamo che è un po’ un su e giù continuo,
sopra e sotto alla linea rossa, la quale rappresenta la tendenza generale.
Possiamo notare che tale retta, ottenuta tramite un processo di elaborazione
statistica, è inclinata verso il basso e questo significa che la piovosità
tenderebbe a diminuire di anno in anno: se facciamo riferimento ai valori
all’inizio ed alla fine del nostro periodo, possiamo stimare una diminuzione
totale di circa 80 mm che, se rapportata agli anni considerati (dal 1921 al
2000), rappresenta una diminuzione media di 1 mm all’anno. A prima vista
potrebbe sembrare un’inezia, ma se ragioniamo in termini di decenni e di secoli,
ci vuole poco a capire che si tratta di un trend allarmante. Tanto più che tale
tendenza è praticamente confermata da quasi tutte le stazioni dell’Italia
centro-meridionale.
Allo stesso tempo però possiamo anche renderci conto che nel passato ci sono
stati periodi comunque siccitosi, a riprova del fatto che non è che ci troviamo
in presenza di condizioni del tutto anomale: i minimi di piovosità si sono
succeduti con una certa continuità, anche se, a voler esser pignoli, valori così
bassi e frequenti come quelli registrati nel corso degli anni ’70, non sono
affatto comuni.
A voler fare un ragionamento ancora più semplicisitico, possiamo tener
conto del Modulo Pluviometrico Annuo (ovvero della media delle piovosità annue)
che, nel caso di Canino è pari a 832 mm: ebbene, se alla fine dell’anno avrò
registrato una piovosità superiore a tale valore, allora ci troviamo in
condizioni “tranquille”, se siamo al di sotto dovremmo invece preoccuparci. A
conferma del fatto che la piovosità stia gradualmente diminuendo, considerate
che, nel corso degli ultimi 30 anni solo in 4 casi abbiamo avuto valori
superiore alla media ! Il bilancio complessivo è quaindi in forte perdita.
Possiamo anche fare un altro tipo di valutazione, ovvero considerare le piogge
medie mensili (Fig.5).
Tale grafico si ottiene facendo la media delle piogge cadute per tutti i mesi di
Gennaio, Febbraio, e così via. Esce fuori che a Canino il mese più arido, come
confermato dal test sul mio giorno di nascita, è Luglio, quando mediamente
piovono 20 mm al mese. Al contrario il mese più piovoso è indubbiamente
Novembre, forte dei suoi bei 120 mm al mese: il fatto che lo scorso Novembre sia
stato praticamente arido dovrebbe quindi allarmarci decisamente, perché
normalmente è proprio in questo periodo che le piogge dovrebbero essere più
copiose. Diciamo che il trimestre Ottobre-Dicembre è quello più umido, tale da
garantire circa il 40 % degli afflussi meteorici dell’intero anno. E’ molto
importante che le piogge cadano proprio nel periodo autunnale, poiché in questo
caso le temperature, che altrimenti farebbero evaporare le acque piovane, sono
mediamente contenute, garantendo così una incisiva ricarica delle falde
sotterranee.
Ma qui fa anche un caldo bestiale ! Dove andremo a finire ? |
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Figura 3 |
Figura 4 |
Figura 5 |
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