L'asparago verde di Canino

Un prodotto ortofrutticolo che in pochi anni ha conosciuto un grande successo


 

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di Giacomo Mazzuoli

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L'asparago verde di Canino

 

I primi campi coltivati ad asparago nel comprensorio caninese comparvero verso la fine degli anni ’70. Le condizioni climatiche le modalità di coltivazione hanno consentito produzioni ottime sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo tanto che oggi l'asparago verde riveste un ruolo da protagonista nel comparto ortofrutticolo locale. L’asparago verde di Canino presenta un colore verde brillante molto intenso su tutta la sua superficie. L’asparago viene anche definito "turione" e possiede generalmente grandi dimensioni con un portamento eretto, brattee apicali sempre ben serrate; e la parte bianca più dura e fibrosa all'estremità inferiore del turione pressochè assente tant’è che l’asparago verde di Canino viene anche definito 'mangiatutto'

L'inizio della coltivazione di tale coltura si è avuto grazie ad una nota industria agroalimentare italiana, che con alcune asparagiaie produceva e lavorava i primi turioni per le proprie necessità commerciali. Successivamente alcuni agricoltori locali,  associati alla Cooperativa Ortofrutticola Produttori Associati di Canino (COPA) iniziarono a praticare tale coltura su piccole superfici, da allora si registrò subito una crescente richiesta da parte del mercato e dei consumatori e una elevata redditività del prodotto. Successivamente ed a piccoli passi la ricerca delle cultivar più adatte all'area di coltivazione ha portato ad ottenere asparagiaie precoci e molto produttive, ma anche con pregiate caratteristiche organolettiche.

 

Oggi l'asparagicoltura è un realtà consolidata nella zona di produzione che comprende il territorio del Comune di Canino ed in misura minore il comune di Montalto di Castro e altri comuni limitrofi, e molti consumatori in tutta Italia ricercano ed apprezzano l'Asparago Verde di Canino. Le varietà più diffuse che vengono trapiantate sono GRANDE, ATLAS e UC 157, ibridi normalmente reperibili sul mercato che vengono utilizzati anche in altre zone produttive, ma con risultati nettamente diversi in termini qualitativi. Durante l'estate l'irrigazione della asparagiaie viene effettuata quasi esclusivamente attraverso il sistema a goccia. Per eventuali trattamenti antiparassitari è ormai da anni prassi su tutto il territorio proteggere gli impianti mediante "lotta integrata", intervenendo solo quando ve ne sia effettiva necessità e con principi attivi moderni ed a basso impatto ambientale, è importante però ricordare che l'asparago è una coltura che fortunatamente non richiede particolari cure fitosanitarie e la raccolta avviene a distanza di diversi mesi dall'eventuale trattamento fitosanitario.

La raccolta è effettuata interamente a mano, solo da qualche anno si stanno introducendo delle macchine agevolatrici, che velocizzano le operazioni di raccolta anche se ogni singolo turione viene scelto e tagliato manualmente dall'agricoltore.

Nel mese di aprile si tiene a Canino la Sagra dell'Asparago che nel 2013 è giunta alla sua 12^ edizione.


Canino, veduta del centro storico
 



 

 

Campo coltivato ad asparagi

 

 
 
 

 

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