L'Azienda Agricola Cerrosughero a Canino

Una giornata trascorsa per le campagne della Maremma Tosco-Laziale tra Etruschi e ulivi e la scoperta di un magnifico agriturismo: il Cerrosughero a Canino.


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Parte Prima

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di Anzio Risi

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Il Castello dell'Abbadia a Vulci
 
 

Una sala del Museo Archeologico Nazionale di Vulci


Il Ponte etrusco dell'Abbadia che attraversa il Fiume Fiora
 
 

  Stavamo percorrendo la Statale 312 che da Montalto di Castro attraversa tutta la Maremma laziale, al confine con la Toscana, fino a giungere a Bolsena sulle rive dell’omonimo Lago. Il paesaggio che dal mare sale fino alle colline di Canino è stupendo, il verde degli ulivi, la terra, le greggi di pecore che pascolano ai lati della strada ed un’aria tersa e profumata.
Ci stiamo inoltrando nella terra degli Etruschi, l’antica città di Vulci è vicina, decidiamo di fare una piccola deviazione, la tentazione di vedere da vicino quei luoghi è forte. Dopo poco arriviamo al Castello dell’Abbadia che domina dall’alto di una rupe il corso del fiume Fiora, è come trovarci in un luogo molto lontano dal nostro tempo, qui domina il silenzio, cavalli che dividono il pascolo con le vacche Maremmane dalle enormi, preistoriche corna.
  Visitiamo il Museo Archeologico che si trova all’interno del Castello, poi decidiamo di ritornare indietro per visitare la Necropoli di Cavalupo dove a lungo scavò Luciano Bonaparte Principe di Canino, ma anche fratello del grande Napoleone. Domina l’intera piana il Tumulo della Cuccumella il più grande di tutta l’Etruria, poco lontano verso il fiume si trova la Necropoli di Ponterotto con la celeberrima Tomba di François, dall’altra parte ben visibile l’Acropoli dell’antica città di Vulci. Uno spettacolo per gli occhi ed una sensazione di un passato che ancora ci appartiene.

 

  E’ ora di riprendere il nostro viaggio e ci dirigiamo verso Canino, il paese dove regna incontrastato l’olio extra vergine d’oliva. Da qualsiasi parte si guardi sono alberi di ulivi, belli, il loro verde smeraldo rende il paesaggio unico e sembra quasi di attraversare un bosco senza soluzione di continuità. Giunti a Canino, una bella cittadina non c’è che dire, proseguiamo lungo la strada che l’attraversa in direzione del paese di Cellere. Siamo un pò stanchi, fatti però nemmeno tre chilometri scorgiamo sulla sinistra un cartello che ci indica l’Azienda Agricola Cerrosughero ed il suo agriturismo. Il grande cancello che si apre sulla strada è come un’invito, il paesaggio che si mostra davanti a noi è di irresistibile bellezza. Si va al Cerrosughero.
  Percorriamo la strada che ci porta al centro aziendale e poco dopo ci troviamo di fronte i casali che ospitano la struttura agrituristica, ci fermiamo al parcheggio e ci dirigiamo verso la ricezione quando vediamo venirci incontro un ragazzo che cordialmente ci saluta, si presenta, è il signor Flavio proprietario dell’Azienda che ci da il benvenuto. Parlando con lui veniamo a sapere che il Cerrosughero è un’azienda di circa 210 ettari e la sua struttura ricettiva comprende quattro casali recentemente ristrutturati oltre al ristorante. La caratteristica principale dell’Azienda è la produzione di olio extra vergine d’oliva. Così discorrendo ci dirigiamo verso la terrazza del ristorante che scopre davanti ai nostri occhi un panorama incredibile, a sud vediamo distintamente il mare di Montalto di Castro, ad ovest i Monti di Canino e le colline di Roggi, ad est, in lontananza, il Monte della Palanzana che domina Viterbo. Di fronte a noi ci sono dei bellissimi boschi di cerro sui quali vediamo volteggiare alto un falco. Regna un grande silenzio, interrotto soltanto dalla piacevole brezza che viene dal mare. Il verde dei prati che ci circondano, gli enormi ulivi secolari, una piscina ricavata in un avvallamento naturale del terreno, tutto cospira a rendere il luogo veramente unico.
 



Una veduta dei Monti di Canino
 
 



L'ingresso dell'Azienda Agricola Cerrosughero a Canino


 


Il Casale che ospita il ristorante


Il ristorante

 
 

  Ora però abbiamo fame e chiediamo al signor Flavio se ci prepara qualcosa, entriamo nel ristorante il cui arredamento ben si adatta al luogo che lo ospita, un grande camino con il fuoco perennemente acceso, belle piante, tavoli apparecchiati con gusto. L’invito (non poteva essere altrimenti) è quello di assaggiare una bruschetta di fronte al camino, una fetta di pane appena tostata sulla griglia con sopra l’olio extra vergine d’oliva prodotto dall’Azienda Agricola Il Cerrosughero. E’ difficile esprimere le sensazioni che si provano gustando una pietanza così semplice ed al tempo stesso così antica e naturale. Profumi ed aromi difficili da ricreare altrove. Le pietanze del nostro pranzo seguono tutte le stesse linee, prodotti dell’azienda preparati con cura e sapienza dalla simpaticissima cuoca, verdure, crostini, delle eccezionali tagliatelle fatte in casa, una meravigliosa grigliata di carni locali, il tutto annaffiato da buon vino e, per finire, una buonissima torta.
  A questo punto è il caso di fare due passi all’aperto lungo i prati che ci circondano. All’uscita tutto il luogo è ancora più bello ed invitante (forse abbiamo subito il fascino supplementare del buon pasto). Raggiungiamo la strana piscina e ci sediamo sulle sdraio che la circondano, si sentono soltanto le nostre voci. A volte si desidera non venir più via da certi luoghi, e questa sensazione si deve essere impadronita di tutti noi se ci è stato del tutto naturale chiederci se fosse possibile passare la notte qui.


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Azienda Agricola e Agriturismo Cerrosughero - S.S. 312 Castrense Km. 22,600 - 01011 Canino (VT)
Tel. 0761-437242  www.cerrosughero.com  info@cerrosughero.com