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di Rosalba De Francesco

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L'interesse superiore ad ogni aspettativa suscitato dalla nostra ricetta illustrata sui Tozzetti ci ha spinto a tornare a Piansano presso la sig.ra Antonia Brizi, per chiederle di insegnarci a preparare un'altra ricetta tipica della Tuscia. Essendo tempo di carnevale la scelta non poteva che cadere sugli struffoli.
Gli struffoli o strufoli o più prosaicamente castagnole, sono il più caratteristico dolce di carnevale. Si preparano solo in questo periodo, a partire dal 17 gennaio festa di S. Antonio e inizio ufficiale del carnevale. La festa di S. Antonio abate è molto sentita nei paesi intorno al lago di Bolsena, fino a Ischia, Canino e Tuscania: al punto che i ragazzi in questo giorno trascurano di buon grado la scuola.
Nelle piazze dei paesi si accendono grandi fuochi che vengono alimentati alcuni giorni: la gente volentieri va a cuocersi bistecche o salsicce sulla brace, per mangiare un panino in compagnia, magari con l'aggiunta di un buon bicchiere di vino. Sfilano i butteri a cavallo e vi è la tradizionale benedizione degli animali: un tempo i contadini portavano in piazza i buoi e gli armenti; oggi, più semplicemente, ogni bambino porta a benedire il proprio animale preferito, ricevendo talvolta in cambio un dono.
Così avviene a Piansano dove, dopo la lunga sfilata dei cavallari, un carro con sopra un S. Antonio con tanto di saio e di bastone, e con al seguito i più comuni animali dei campi (una volta però sfilò anche un…cammello!), si dirige verso la piazza principale del paese, dove il santo distribuisce giocattoli ai bambini che portano un animale.
Guarda caso il 17 gennaio ricorre anche l'onomastico della signora Antonia: un ottimo motivo per festeggiare con un bel piatto di struffoli! e, ci crediate o no, quando siamo andati a trovarla, la nostra amica si stava accingendo proprio a preparare gli struffoli per i figli e i nipoti! Abbiamo colto l'occasione al volo.
Gli struffoli portano in tavola dolcezza e allegria: solo a vederli richiamano alla mente coriandoli, maschere e stelle filanti, oltre a far venire l'acquolina in bocca. Vengono fatti un po’ in tutta la Tuscia, con piccole varianti. Sono semplici da preparare e soprattutto veloci: non di rado, in periodo di carnevale, se ci si trova insieme in casa qualcuno butta là in modo estemporaneo: "volemo fa le struffole?" e dopo neanche mezz'ora sono già in tavola, pronti per essere gustati.
Gli struffoli che prepara la signora Antonia sono veramente super: più grandi e meno rotondi di quelli che si vedono comunemente nelle pasticcerie, sono un autentico concentrato di sapore.
Che aspettate a provarli?

Ingredienti

Quattro Uova

Zucchero: un cucchiaio per ogni uovo (quattro cucchiai)

Olio extra vergine di oliva: quattro cucchiai

Misto per dolci bianco (liquore): quattro cucchiai

Cannella: un cucchiaino

Una cartina di lievito Angelo

Farina: "quanta intride", vale a dire quanta necessaria a realizzare un pastone solido e compatto

Olio di semi di arachidi (per friggere)

Zucchero a vela (per guarnire)
 
 

Preparazione


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