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A tavola con i pescatori |
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Antiche ricette del Lago di Bolsena |
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Vai a parte: 2 |
3 |
Parte Prima |
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di
Rosalba De Francesco |
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Veduta del Lago di Bolsena
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| Sbroscia |
La sbroscia, che solo a nominarla fa venire appetito, è una delle ricette
più antiche del lago. E’, per i pescatori, quello
che l’acquacotta rappresenta per i contadini della
maremma: un piatto sano, semplice e nutriente, quasi
geniale, che ha garantito per generazioni la
sopravvivenza di quanti, lavorando gran parte
dell’anno sul lago, non avevano a disposizione per
il loro sostentamento che il lago stesso e ciò che
le sue rive potevano offrire.
Si tratta in buona sostanza di una gustosa zuppa di
pesce cucinata dai pescatori usando l’acqua stessa
del lago in un coccio di terracotta. Veniva
preparata al ritorno dalla pesca nella povera
capanna costruita sulla riva, che era al tempo
stesso deposito per le reti e quanto altro
necessario per la pesca e ricovero per gli uomini
nelle notti passate sul lago e naturalmente riparo
dalle intemperie e dal sole cocente nei periodi
dedicati alla preparazione e alla riparazione delle
reti. Vicino alla capanna veniva improvvisato un
minuscolo orto per avere a disposizione quanto altro
necessario alla preparazione della sbroscia, oltre
il pesce appena pescato: ortaggi, verdura, odori. |
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| Ingredienti |
Una tinca
Un luccio
Un’ anguilla
Quattro pesci persico
Mezza Cipolla
Mezzo Aglio
Due kg di patate
Pomodorini
Un peperoncino
Mentuccia
Venti fette di pane raffermo
Tre cucchiai d’olio
Sale
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Anguilla
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Coregone
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| Preparazione |
- Occorre innanzitutto provvedere alla pulitura del
pesce; far quindi soffriggere in un tegame di coccio
aglio, mentuccia e cipolla in precedenza triturati,
aggiungendo 2 cucchiai di olio.
- Tagliate a piccoli dadi le patate precedentemente
pelate; tagliate in piccoli pezzi i pomodorini e
aggiungete il tutto al soffritto insieme al pesce
preparato.
- Aggiungete circa un litro e mezzo di acqua
(tradizionalmente si trattava di acqua di lago, oggi
forse è preferibile evitarlo, a parte la difficoltà
di procurarsela per chi non vive nei paesi
rivieraschi), aggiungete il sale e proseguite la
cottura a tegame coperto per una mezz’ora.
- Sistemate le fette di pane nelle scodelle e
versateci sopra la zuppa fino a ricoprirle; condite
il tutto con l’olio residuo.
Si tratta di un piatto da gustare anche a casa: ma
se voi riusciste a consumarlo direttamente in una
capanna sul lago preparato dal pescatore con il
pesce appena pescato....
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