La Parigi che osa architettonicamente nel 1989 stupì il mondo piazzando al centro della Cour Napoléon, il grande spazio aperto compreso tra le due ali del Louvre, la famosa piramide in vetro e acciaio progettata dall'architetto cinese I M Pei. Le austere mura del grandioso palazzo che aveva ospitato re e imperatori di Francia dovettero così confrontarsi con i profili e i materiali dell'architettura contemporanea. Voi avreste piazzato una simile struttura a Piazza San Pietro, magari al posto dell'obelisco egizio? I francesi non esitarono altrettanto. La piramide, nonostante la sua trasparenza, inevitabilmente cela allo sguardo - con la sua fitta maglia di tubi - parte della facciata del palazzo e ne interrompe l'armoniosa continuità. Ma tant'è, la piramide piacque subito moltissimo e si avviò a diventare il simbolo di Parigi, alla pari dell'altro illustre intruso - la Tour Eiffel - che esattamente cento anni prima era stato piazzato tra critiche e sarcasmi tra Senna e Champ De Mars.