GRAN TOUR DELLA SICILIA

Un breve viaggio nella regione più bella d'Italia

   

 Testi e foto di Giacomo Mazzuoli  

 

 
  Per capire la Sicilia sarebbero necessari mesi, forse anni di permanenza. Per apprezzare la sua bellezza basta poco, è un amore a prima vista che si ripete ogni volta che si ritorna, e quando si riparte non si vede l'ora di ritornare. Per farvi comprendere questo mal di Sicilia che mi ha preso vi regalo questa sintetica slideshow a tutto schermo che si potrebbe chiamare 7 foto in 7 giorni. Naturalmente le foto non possono dire tutto, non mostrano le sensazioni, gli odori, il dialetto siculo, i lunghi tempi di percorrenza a causa di un sistema viario inadeguato, la bontà dei prodotti enogastronomici locali, però un'idea di bellezza la rendono. Così come è bello il contrasto tra luoghi distanti pochi chilometri l'uno dall'altro o quello che si vive nello stesso luogo: provate ad andare a Taormina o sulla spiaggia dell'Isola Bella e troverete con difficoltà qualcuno che parla italiano, se invece vi immergete nella quotidianità di Misterbianco, o di una delle tante località che fanno parte dell'area metropolitana di Catania, vivrete la siciliniatà più autentica  con le piazze animate da ragazzi ed anziani, venditori di frutta ambulanti (abusivi?) su apecar con musica a tutto volume, traffico caotico e rumoroso, signore anziane ai balconi. Difficile poi non restare sorpresi di fronte a Noto, alla sua cattedrale e agli edifici limitrofi, un'autentica perla della Sicilia barocca. E che dire di Agrigento e della incommensurabile grandiosità della sua valle dei Templi? Basta la foto qui accanto per capire, e quella nella slideshow col tempio di Demetra per apprezzare il contrasto tra l'antichità e la caotica modernità dell'Agrigento contemporanea, con l'architettura disordinata dei suoi palazzoni del secolo scorso. E ancora l'entroterra tra le province di Enna e Caltanissetta, spopolato e secco, quasi bruciato dal sole cocente di Sicilia che comunque ci regala un acquazzone di inizio estate. E per finire l'Etna, il simbolo della potenza della Natura. L'abbiamo trovato in moderata attività con il suo pennacchio bianco che si disperdeva fino a parecchi chilometri di distanza, abbiamo visitato le sue desolate lande che somigliano ad un paesaggio lunare, abbiamo visto da vicino, a oltre duemila metri sul livello del mare, il fumo che esce dall'attuale cratere principale...