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Per capire la Sicilia sarebbero necessari mesi, forse anni di permanenza. Per
apprezzare la sua bellezza basta poco, è un amore a prima vista che si ripete
ogni volta che si ritorna, e quando si riparte non si vede l'ora di ritornare.
Per farvi comprendere questo mal di Sicilia che mi ha preso vi regalo questa
sintetica slideshow a tutto schermo che si potrebbe chiamare 7 foto in 7 giorni.
Naturalmente le foto non possono dire tutto, non mostrano le sensazioni, gli
odori, il dialetto siculo, i lunghi tempi di percorrenza a causa di un sistema
viario inadeguato, la bontà dei prodotti enogastronomici locali, però un'idea di
bellezza la rendono. Così come è bello il contrasto tra luoghi distanti pochi
chilometri l'uno dall'altro o quello che si vive nello stesso luogo: provate ad
andare a Taormina o sulla spiaggia dell'Isola Bella e troverete con difficoltà
qualcuno che parla italiano, se invece vi immergete nella quotidianità di
Misterbianco, o di una delle tante località che fanno parte dell'area
metropolitana di Catania, vivrete la siciliniatà più autentica con le
piazze animate da ragazzi ed anziani, venditori di frutta ambulanti (abusivi?)
su apecar con musica a tutto volume, traffico caotico e rumoroso, signore
anziane ai balconi. Difficile poi non restare sorpresi di fronte a Noto, alla
sua cattedrale e agli edifici limitrofi, un'autentica perla della Sicilia
barocca. E che dire di Agrigento e della
incommensurabile grandiosità della sua valle dei Templi? Basta la foto qui
accanto per capire, e quella nella slideshow col tempio di Demetra per
apprezzare il contrasto tra l'antichità e la caotica modernità dell'Agrigento
contemporanea, con l'architettura disordinata dei suoi palazzoni del secolo
scorso. E ancora l'entroterra tra le province di Enna e Caltanissetta, spopolato
e secco, quasi bruciato dal sole cocente di Sicilia che comunque ci regala un
acquazzone di inizio estate. E per finire l'Etna, il simbolo della potenza della
Natura. L'abbiamo trovato in moderata attività con il suo pennacchio bianco che
si disperdeva fino a parecchi chilometri di distanza, abbiamo visitato le sue
desolate lande che somigliano ad un paesaggio lunare, abbiamo visto da vicino, a
oltre duemila metri sul livello del mare, il fumo che esce dall'attuale cratere
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