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Identificazione: la specie è
inconfondibile e nota per il collo e le zampe lunghissimi, la
particolare morfologia del becco, le tinte bianche, rosa, nere e rosse,
queste ultime in appariscente contrasto cromatico.
I sessi (il maschio ha una lunghezza
sempre maggiore rispetto alla femmina), sono simili, come pure i due
abiti stagionali.
Abito estivo ed invernale: il
piumaggio è in gran parte bianco, soffuso qua e là di roseo, in
particolare sul dorso e sulle scapolari. Molto appariscente è la
colorazione delle ali, che hanno le remiganti primarie e gran parte
delle secondarie nere (quelle più interne sono rosate), mentre tutte le
copritrici alari, sia superiori che inferiori, e le ascellari sono
vivacemente tinte di rosso-carminio, con sfumature rosa più tenui: il
contrasto che ne deriva è particolarmente apprezzabile e suggestivo
quando l'uccello è in volo.
II grosso becco, relativamente corto
anche se più lungo del capo, caratteristicamente curvato, ha la punta
nera mentre e rosa carico nelle restanti parti, colore che si estende
anche alle zone nude presenti in corrisponenza dell'attaccatura del
capo ed alle redini.
L'occhio ha l'iride gialla ed anche in
relazione alla grossolana struttura del becco, appare piccolo e
dall'espressione non particolarmente vivace. Le zampe, o meglio i
lunghissimi trampoli che sostengono il tronco, sono intensamente
colorate di rosa.
Giovane: la colorazione
predominante del piumaggio giovanile è il bianco, frammisto a penne
brune, grigie e nere. In particolare, il capo ed il collo brunastri con
gli apici delle penne bianche; il mantello ha, oltre a numerose
sfumature grigiastre e brune, alcune penne bianche nei vessilli, ma
nere lungo lo stelo che si configurano come lunghe striature nere.
Le parti inferiori sono bianche,
macchiate e striate di bruno e di scuro sui fianchi, le remiganti nere
con le copritrici superiori bianche orlate di bruno e quelle inferiori,
comprese le ascellari, più o meno rosate.
Le parti nude, il becco e le zampe sono
grigiastri, l'iride marrone. Il giovane impiega circa tre anni ad
assumere l' abito completo dell'adulto.
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Fenicottero in volo |
Fenicotteri in formazione |
Fenicottero immaturo |
Gruppo di Fenicotteri |
Ambiente e vita: abita
esclusivamente laghetti, stagni, lagune e paludi costiere con scarsa
vegetazione ed acque salmastre o ad elevato tenore salino. Altamente
gregari, i Fenicotteri cercano il cibo filtrando acqua e fango col
caratteristico becco provvisto di lamelle e camminando lentamente
nell'acqua. Di tanto in tanto sollevano il lunghissimo collo, "da
cigno", per ispezionare i dintorni oppure, in posizione di riposo, lo
distendono al di sopra del dorso, piegando il capo sotto le ali e
sollevando una zampa.
Prendono il volo generalmente uno dopo
l'altro, non simultaneamente, sgambettando sull'acqua per un certo
tratto; in aria, il vola è sufficientemente rapido, rettilineo, con
battute continue delle ali ed i singoli individui, che sembrano delle
grandi croci allungate, si dispongono in ordine sparso oppure (nei
lunghi trasferimenti) assumono formazioni a cuneo o lineari. Uccelli
molto rumorosi, emettono specialmente nel momento dell'involo, forti
versi simili a quelli delle oche e suoni paragonabili ad una trombetta.
Si nutrono tanto di sostanze vegetali
quanto di piccoli animali (molluschi, crostacei, insetti, larve,
piccoli pesci, ecc.).
In estate mutano le remiganti
contemporaneamente, come gli Anatidi, sicchè rimangono per un certo
periodo incapaci di volare.
Riproduzione. Strettamente legato
alle acque salmastre poco profonde ed a c1imi caldi e secchi, predilige
per la nidificazione le lagune e gli stagni costieri, soprattutto
presso i delta. Affinchè una colonia s'installi e prosperi devono
concorrere varie circostanze, quali il giusto livello delle acque, la
presenza di un elevato numero di coppie, la disponibilità di isolette
adatte e di nutrimento e la tranquillità assoluta del luogo di
nidificazione. L'occupazione delle colonie avviene già alla fine di
marzo e nel periodo immediatamente successivo si formano le coppie, a
seguito di spettacolari parate nuziali ove i movimenti dei lunghi colli
e delle ali tinte di rosa, giocano un ruolo di prim'ordine.
L'eccitazione dei componenti la colonia
cresce ogni giorno di più ed il rumore che proviene dai nidi è
assordante e quasi continuo.
Ogni coppia dispone di un territorio
inferiore ad 1 mq ed il caratteristico nido di fango a forma di cono
contiene un solo uovo bianco (2 uova sono rarissime e forse dovute a
due femmine) di dimensioni piuttosto variabili (mm 90x55, gr 145); le
schiuse avvengono dopo 27-31 giorni ed i piccoli nati vengono nutriti
inizialmente con un liquido trasparente e rossastro che viene fatto
colare nel loro becco ancora diritto; l'involo avviene molto tardi,
solo dopo 11 settimane di vita.
Molti tentativi possono avere luogo prima
che venga felicemente portata a termine l'unica covata annua.
Distribuzione. La specie abita con
un paio di sottospecie localmente l'Europa (irregolarmente Francia e
Spagna), l' Asia, l' Africa e l' America.
In ITALIA la sottospecie
Phoenicopterus ruber roseus è di passo regolare in marzo-aprile ed
in agosto-settembre soprattutto in Sardegna e sul versante Tirrenico ed
in Sicilia; raro ed accidentale altrove. Localmente invernale (Sardegna
con molte centinaia di individui) ed anche estivante.
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