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Identificazione:
è forse l'uccello nidificante in Italia più variopinto ed "esotico"
nell'aspetto. Accostamenti di verde brillante, azzurro-mare, castano e
giallo carico, con una mezzaluna nera sotto la gola, sono
gli elementi cromatici più appariscenti.
Vola spesso come una grossa rondine,
emettendo note di richiamo del tutto particolari.
I sessi sono parzialmente
differenziati solo in periodo riproduttivo; abiti stagionali poco
diversificati.
Abito nuziale:
il maschio adulto ha la calotta, la parte alta del mantello, e uno
spazio caratteristico attraverso la parte prossimale dell'ala
(remiganti secondarie), castano marrone, colorazione molto calda, che
degrada in un fulvo-dorato sulle scapolari, a forma di larghi spazi
allungati ai lati del dorso, e nel verde, lavato di azzurro, che domina
su basso-groppone, sopraccoda, coda e remiganti primarie.
L'ala spiegata, nel suo complesso, appare
appuntita, triangolare e lascia evidenziare, soprattutto nelle fasi
planante del volo, un omogeneo bordo posteriore nero, che interessa
tutte le remiganti, mentre, dall'apice della coda, emergono i filetti
sopravvanzanti (fino a 30 mm) del paio centrale delle timoniere.
Inferiormente, le contrapposizioni
cromatiche sono anche più nette: grande macchia gialla alla gola, che
si incunea ai lati del collo; mezzaluna nera che la separa dalle altre
parti inferiori fino al sottocoda, soffuse di verde-azzurro-mare;
sottoala castanoarancio pallido.
Sulla testa, si notano, ancora, una stria
nera dalle redini alle zone auricolari ed una sfumatura bianco-azzurra
sulla fronte e sopra gli occhi.
La femmina adulta ha, in genere, il
mantello e le copritrici alari più verdi, a parziale sostituzione della
tinta castana.
Il becco è piuttosto lungo, sottile ed
arcuato, nerissimo; le zampe, corte e sindattile, bruno-rossicce;
l'iride rossa.
Abito invernale:
in entrambi i sessi, prevale sul dorso e sulla cervice una colorazione
verdastra e la banda pettorale nera e poco delimitata, interrotta qua e
là, con mescolanza di piume verdi-azzurre.
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Accoppiamento di Gruccioni |
Ali aperte |
Gruccione su un palo |
Gruccione con grossa preda sul becco |
Giovane:
come gli adulti in inverno, ma riconoscibile per le timoniere centrali
di aspetto "normale" o allungate di pochissimo; iride bruna, meno
vivace.
Ambiente e vita: ama climi caldi e zone
aperte e soleggiate, ma spesso in vicinanza di corsi d'acqua, forse più
per la maggiore abbondanza e varietà di insetti che per il bisogno di
bere.
Zone pianeggianti e basso-collinari
parzialmente incolte, con cespugli, boschetti sparsi o macchia
mediterranea discontinua, sono i migliori biotopi purchè, oltre ad
adeguate disponibilità di cibo, offrano terreni adatti per la
nidificazione.
E’ gregario e rumoroso in tutti i periodi
dell' anno, sempre elegante tanto in volo che posato. Sosta su rami
spogli, o non, di alberi e cespugli o su fili aerei, in piccoli gruppi.
Di tanto in tanto, singoli individui si lanciano in volo a caccia
d'insetti, alternando fasi planate, veleggiate e roteanti, a rapide
scivolate ondulate, con battiti irregolari delle ali, simili a quelli
di una rondine; catturata la preda (grosse libellule, coleotteri,
ditteri o preferibilmente imenotteri, quali vespe, api, calabroni,
ecc.), riguadagnano un posatoio, per inghiottirla senza fretta. Molti
momenti di vita, soprattutto in periodo riproduttivo, sono accompagnati
da versi caratteristici (grattati e gutturali), che consentono di
avvertire ad una certa distanza la presenza di questi uccelli, anche
senza riuscire a scorgerli.
Riproduzione.
Si installa in zone pianeggianti e collinari, ricche di alberi sparsi e
di cespugli e caratterizzate da un clima caldo e secco, proprio delle
regioni meridionali. Frequenta volentieri anche i vigneti ed i margini
delle strade e dei corsi d'acqua. Da maggio a giugno, in colonie di
varia importanza, viene scavato il tunnel che generalmente ha una
lunghezza di 90-200 cm e che termina in una vasta camera d'incubazione.
Verso la metà di maggio vengono deposte di solito 5-7 uova (4-8)
bianche lucenti sferiche (mm 25,5 x 22, gr 6,5) che vengono incubate da
ambo i sessi per 22-24 giorni.
I piccoli nati rimangono nel nido per poco meno di un mese. Viene
deposta una sola covata annua.
Distribuzione.
La specie abita le zone adatte dell' Africa nord-occidentale, Europa
meridionale, Asia occidentale ed Asia Minore. Le varie popolazioni
sono migratrici e svernano in Africa. In ITALIA compare durante i passi
regolari di aprile-maggio e di settembre ottobre; risulta più frequente
nella migrazione prenuziale e nelle regioni centrali, meridionali e
nelle isole. Localizzato come estivo e nidificante nelle zone
pianeggianti e collinari del centro, del sud, della Sardegna e dell'
Elba; più scarso ed irregolare come tale al nord, ove le colonie di
nidificazione vengono facilmente abbandonate. Dopo la stagione
riproduttiva si notano movimenti di erratismo, soprattutto giovanili.
Tali spostamenti però hanno quasi sempre una ampiezza molto limitata.
La consistenza numerica delle varie
popolazioni italiane, in genere in espansione territoriale, può essere
stimata in circa 1000 coppie e forse più; i nuclei principali si
trovano in Emilia Romagna, Sardegna, Puglia e Toscana.
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