Vini
Rubrica di Cultura Enologica

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A cura di Giacomo Mazzuoli

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Vignanello DOC



 

 

 
DISCIPLINARE DI PRODUZIONE PER IL VINO A DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA “VIGNANELLO”
Art. 1 La denominazione di origine controllata «Vignanello», accompagnata o non dal vitigno, è riservata ai vini ottenuti dai vigneti della relativa zona di produzione e rispondenti ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.
Art. 2 I vini «Vignanello» devono essere ottenuti esclusivamente mediante vinificazione delle uve provenienti dalla zona di produzione indicata nel successivo art. 3 da vigneti che, all’interno del complesso aziendale, abbiano la seguente composizione ampelografica: a) Bianco: Trebbiano giallo e/o Trebbiano toscano: 60-70%; Malvasia bianca di Candia e Malvasia di Chianti: 20-40%, possono concorrere i vitigni a bacca bianca, raccomandati o autorizzati per la provincia di Viterbo, fino ad un massimo del 10%. b) Rosso e Rosato: Sangiovese: 40-60%; Ciliegiolo: 40-50%, possono concorrere i vitigni a bacca nera raccomandati o autorizzati per la provincia di Viterbo, fino ad un massimo del 20%. c) Greco: Greco: minimo 85%, possono concorrere altri vitigni a bacca bianca raccomandati o autorizzati per la provincia di Viterbo, fino ad un massimo del 15%. Art. 3 La zona di produzione dei vini D.O.C. «Vignanello» comprende per intero il territorio dei comuni di: Vignanello, Vasanello, Bassano in Teverina, Corchiano e parte dei territori di Soriano nel Cimino, Fabrica di Roma e Gallese, tutti in provincia di Viterbo. Tale zona è così delimitata: partendo dal confine comunale di Vignanello, in via San Rocco, la linea di delimitazione segue detto confine verso sud fino all'incrocio del confine comunale di Fabrica di Roma, percorre questo confine verso ovest, e all'incrocio della strada provinciale Valleranese prosegue su questa fino all'interno del centro abitato di Fabrica di Roma, da qui segue per viale degli Eroi, via IV Novembre, fino a incrociare la ferrovia dello Stato; seguendo detta ferrovia verso nord la linea di delimitazione si incrocia con la ferrovia Roma nord, segue detta ferrovia verso sud fino alla stazione di Corchiano proseguendo su via della Stazione, via Roma, via Civita Castellana, fino a incrociare il rio Fratta che percorre verso est fino a incontrare il confine comunale sud di Gallese; prosegue per detto confine sempre verso est e all'incrocio della S.S di Magliano Sabina n. 315 la segue verso nord, e incrociando il confine nord del comune di Gallese, lo segue verso ovest, si congiunge con il confine comunale di Vasanello seguendolo verso nord e continuando sempre verso nord sul confine di Bassano in Teverina fino a incrociare la S.S Ortana n. 204, prosegue su questa verso ovest fino all'incrocio della strada Madonna di Loreto seguendola verso sud fino all'incrocio della ferrovia Roma nord, prosegue su questa ferrovia verso Vignanello fino al fosso della Guizza percorrendolo verso est fino a incontrare il confine comunale di Vignanello, il quale verso sud si congiunge al punto di partenza.
Art. 4 Le condizioni ambientali e colturali dei vigneti destinati alla produzione dei vini «Vignanello» dovranno essere quelle tradizionali della zona e comunque atte a conferire alle uve, al mosto ed al vino derivato le specifiche caratteristiche di qualità. Saranno pertanto da considerarsi idonei ai fini dell’iscrizione all’albo dei vigneti unicamente quelli ubicati in terreni collinari calcarei o di origine vulcanica. Sono da escludere i terreni ubicati al di sotto dei 140 metri di altitudine s.l.m. I sesti di impianto, le forme di allevamento, i sistemi di potatura e le tecniche colturali devono essere quelli tradizionalmente usati o comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini nonché a garantire la qualità dei prodotti conseguibili.È vietata ogni pratica di forzatura. La resa massima di uva per ettaro di coltura specializzata non deve essere superiore ai 140 q.li per la tipologia «bianco», 130 q.li per la tipologia «rosso» e 110 q.li per il «Greco». A detto limite, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la produzione dovrà essere riportata attraverso un’accurata cernita delle uve, purché quella globale del vigneto non superi del 20% la resa prefissata. La regione Lazio con proprio decreto, sentite le organizzazioni di categoria interessate, di anno in anno prima della vendemmia può stabilire un limite massimo di produzione di uve per ettaro inferiore a quello fissato nel presente disciplinare dandone immediata comunicazione al Ministero dell’agricoltura e delle foreste ed al comitato nazionale per la tutela delle denominazioni di origine dei vini. Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini «Vignanello» un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 10% per il bianco, il 10,50% per il rosso, il rosato ed il «Greco spumante», di 11% per il rosso «riserva», il bianco «superiore» ed il «Greco». Ai fini della vinificazione delle tipologie dei vini rosso «riserva», bianco «superiore» e «Greco spumante» le relative uve dovranno essere oggetto di specifica denuncia annuale e sui relativi registri di cantina dovrà essere espressamente indicata la destinazione delle uve medesime.
Art. 5 Le operazioni di vinificazione, ivi compreso l’invecchiamento, devono essere effettuate all’interno delle zone di produzione come definita dall’ art. 3. Tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali, è consentito che tali operazioni siano effettuate nell’intero territorio dei comuni che sono compresi anche se solo parzialmente nella zona delimitata. Le operazioni di elaborazione del vino spumante «Greco di Vignanello» possono essere effettuate esclusivamente nell’ambito della regione Lazio. La resa massima dell’uva in vino non deve essere superiore al 65% per la produzione dei vini rosso, rosato e «Greco» ed al 75% per la produzione del vino bianco. Qualora la resa superi detto limite l’eccedenza non avrà diritto alla D.O.C. Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche locali, leali e costanti atte a conferire al vino le sue peculiari caratteristiche. Il vino «Vignanello rosso» destinato alla produzione della tipologia «riserva» deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno due anni, a partire dal 1° novembre dell’anno di raccolta, di cui almeno uno in bottiglia.
Art. 6 I vini di cui all’art. 2 all’atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche: Vignanello bianco: - colore: paglierino più o meno intenso con leggeri riflessi verdognoli; - odore: delicato, più o meno fruttato; - sapore: secco con leggero retrogusto amarognolo, abboccato, fine e delicato; - titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50%; - acidità totale minima: 5 per mille; - estratto secco netto minimo: 16 per mille. Vignanello rosso: - colore: rosso rubino da giovane, tendente al granato se invecchiato; - odore: profumato caratteristico ed intenso; - sapore: asciutto, caldo e armonico; - titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11%; - acidità totale minima: 5 per mille; - estratto secco netto minimo: 18 per mille. Vignanello rosato: - colore: rosato più o meno intenso con riflessi violacei; - odore: vinoso e delicatamente fruttato; - sapore: secco fresco e gradevole; - titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11%; - acidità totale minima: 5 per mille; - estratto secco netto minimo: 17 per mille. Vignanello Greco: - colore: paglierino più o meno intenso; - odore: vinoso gradevole e caratteristico; - sapore: asciutto, abboccato, di corpo e armonico con leggero retrogusto amarognolo; - titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50%; - acidità totale minima: 5,5 per mille; - estratto secco netto minimo: 16 per mille. Vignanello Greco spumante: - spuma: fine e persistente; - colore: paglierino più o meno intenso; - odore: delicato più o meno fruttato; - sapore: armonico, caratteristico; - titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11%; - acidità totale minima: 5 per mille; - estratto secco netto minimo: 16 per mille. È facoltà del Ministro dell’agricoltura e delle foreste di modificare con proprio decreto, per i vini di cui al presente disciplinare di produzione, i limiti minimi per l’acidità e l’estratto secco netto sopra indicati. La menzione «superiore» è riservata alla tipologia «Vignanello» bianco, proveniente da uve aventi le caratteristiche di cui all’art. 4, penultimo comma, del presente disciplinare e che venga immessa al consumo con un titolo alcolometrico volumico totale minimo dell’11,50%. La menzione «riserva» è riservata alla tipologia «Vignanello» rosso proveniente da uve aventi le caratteristiche di cui all’art. 4, penultimo comma,del presente disciplinare, che sia sottoposta ad un periodo d’invecchiamento obbligatorio di cui all’art. 5 ed immessa al consumo con un titolo alcolometrico volumico totale minimo del 12%. La menzione «novello» è riservata al vino «Vignanello rosso» prodotto nel rispetto della specifica normativa.
Art. 7 Nella designazione e presentazione dei vini a denominazione di origine controllata “Vignanello” Greco, tranquillo e spumante, in deroga alle misure stabilite a titolo generale dagli articoli 1 e 6 del presente disciplinare, può figurare il nome del vitigno “Greco” seguito dalla specificazione “di Vignanello”, in caratteri della medesima ampiezza, colorimetria e forma grafica. Nella designazione e presentazione dei vini a denominazione di origine controllata “Vignanello” è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazone diversa da quelle previste nel presente disciplinare di produzione ivi compresi gli aggettivi extra, fine, scelto, selezionato e similari. È altresì vietato l’impiego di indicazioni che facciano riferimento a comuni, frazioni o zone. È tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno il consumatore. Le indicazioni tendenti a specificare l’attività agricola dell’imbottigliamento quali “viticoltore” “fattoria” “tenuta” “podere” “cascina” ed altri termini similari sono consentite in osservanza delle disposizioni CEE e nazionali in materia. Sulle bottiglie ed altri recipienti contenenti i vini “Vignanello” può figurare l’indicazione dell’annata di produzione delle uve. È obbligatoria in etichetta l’indicazione “secco” o “amabile” e, per gli spumanti, ogni altra menzione concernente il residuo zuccherino.
Art. 8 I vini a denominazione di origine controllata «Vignanello» devono essere immessi al consumo in recipienti non superiori a 5 litri confezionati con tipologia confacente ai vini di pregio. Sono, pertanto, da escludere le confezioni a chiusura con tappo a corona.
Art. 9 Chiunque produce, vende, pone in vendita o comunque distribuisce per il consumo con la denominazione di origine controllata «Vignanello», vini che non rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare è punito a norma degli articoli 28, 29, 30 e 31 della legge 10 febbraio 1992, n. 164.
La zona di produzione di questa DOP comprende i comuni di Vignanello Vasanello, Bassano in Teverina, Corchiano, Soriano e Fabrica di Roma in provincia di Viterbo

Vitigni: Bianco: da uve Trebbiano giallo e/o Trebbiano toscano per almeno il 60-70%, Malvasia bianca di Candia e/o Malvasia del Chianti per il 20-40% e da altri vitigni a bacca bianca ammessi per la provincia di Viterbo per un massimo del 10%. Greco: il vitigno omonimo per l’85% e altri vitigni a bacca bianca della zona per un massimo del 15%. Rosso e Rosato: uve Sangiovese per il 40-60%, Ciliegiolo per il 40-50% e di altri vitigni a bacca rossa della zona ma non oltre il 20%.

Gradazione alcolica minima: Bianco 10,5 gradi (Superiore 11,5 gradi). Greco 11,5 gradi. Rosato 11 gradi. Rosso 11 gradi (Riserva 12 gradi)

Tipologie: Bianco (anche Abboccato e Superiore) Rosso (anche Novello e Riserva), Rosato e Greco (anche Spumante e Abboccato)

Qualificazioni: Rosso Novello e Riserva (invecchiato almeno due anni)

Caratteristiche organolettiche: Bianco: colore paglierino piu' o meno intenso con leggeri riflessi verdognoli; profumo delicato, piu' o meno fruttato; sapore secco con leggero retrogusto amarognolo, abboccato, fine e delicato. Greco: colore paglierino piu' o meno intenso; profumo vinoso, gradevole, caratteristico; gusto asciutto, abboccato, di corpo e armonico con leggero retrogusto amarognolo. Rosato: colore rosato piu' o meno intenso con riflessi violacei; profumo vinoso e delicatamente fruttato; sapore secco, fresco e gradevole. Rosso: colore rubino da giovane, tendente al granato se invecchiato; profumo caratteristico e intenso; gusto asciutto, caldo e armonico.

Abbinamenti: Rosso: primi piatti piuttosto strutturati, carni rosse alla griglia, Pecorino romano, abbacchio al forno. Bianco: piatti di pesce azzurro arrosto o in umido, fritture miste, formaggi morbidi e frittate. Rosato: salumi, primi piatti con ragù di carni bianche e pomodoro, minestre di paste e legumi, fritti misti tipici della tradizione romana.

 

 

La zona di produzione del vino Vignanello DOC

 

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