A Gabii sulla Prenestina a circa 20 chilometri da Roma
Veduta dall'alto degli scavi

 

  E' stata scoperta una villa del VI secolo a.C., ultimo periodo dell'età monarchica, molto ben conservata. L'alzato delle mura è di circa due metri e rappresenta un caso unico per edifici di questo periodo. Sono state rinvenute anche lastre di terracotta con sopra dipinto il mito del Minatauro, questo è un indizio del fatto che quella era dimora del re: le stesse decorazioni sono presenti nella residenza di Servio Tullio, al foro romano. Ad avvalorare l'ipotesi ci sono altri fattori da non trascurare come la posizione della villa, ubicata su una collina in posizione predominante rispetto al resto della città, e la sua architettura che ricorda molto quella delle altre residenze di re portate alla luce nel Lazio. L'ipotesi è che vi abitasse, dopo aver conquistato la città e fatto strage dei nobili locali, il figlio di Tarquinio il Superbo, Sesto Tarquinio. Ma forse la residenza era della famiglia già nei decenni precedenti. Di certo, spiegano Fabbri e Bottini, c'é che quella casa regale ad un certo punto venne distrutta, forse quando Sesto Tarquinio venne ucciso mentre a Roma veniva cacciato Tarquinio il Superbo, l'ultimo dei re di Roma.  

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