| In edicola e libreria l’attesa guida ai luoghi farnesiani del viterbese pubblicata da Annulli Editori |
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I Farnese sono stati gli unici, veri, grandi Signori della Tuscia. Al culmine di una plurisecolare rincorsa storica arrivarono a controllare quasi tutto l’Alto Lazio, dominando su territori che si estendevano dai confini con la Toscana fin quasi alle porte di Roma.
Rocche, palazzi, fontane, giardini, chiese, mura e bastioni, strade e piazze spuntarono in ogni città e paese: in età rinascimentale la Tuscia è un grande cantiere di opere pubbliche e private, spesso disegnate e realizzate dai più importanti artisti e architetti dell’epoca. Il libro documenta e analizza la presenza farnesiana nei territori a nord di Roma in modo puntuale e organico e si presenta nella forma di una guida completa, aggiornata e soprattutto “unica”, nel senso che non ne esistono altre sul mercato editoriale. Il volume presenta un ricco apparato fotografico, con illustrazioni tutte a colori e inedite, appositamente realizzate per questa pubblicazione. Gli autori Giuseppe Moscatelli e Giacomo Mazzuoli, giunti al quarto libro scritto a quattro mani, censiscono ben 43 località suddivise territorialmente, con introduzioni di carattere storico e artistico.
Il libro, dopo la bella introduzione di Romualdo Luzi, si apre con un profilo storico della famiglia Farnese, formidabile esempio di irresistibile ascesa socioeconomica e politica: dalle macchie della Tuscia al soglio di Pietro con papa Paolo III, ai fasti del ducato padano di Parma e Piacenza. Da signorotti di campagna a Duchi ed esponenti di spicco dell’aristocrazia europea, attraverso un’accorta politica matrimoniale che li portò ad imparentarsi con tutte le corti d’Europa, fino a salire sul trono di Spagna con Elisabetta Farnese. Da rozzi guerrieri e capitani di ventura a raffinati uomini di cultura e grandi mecenate.
Ecco quindi la sezione dedicata al Ducato di Latera e Farnese, seguita da quella ben più ampia riservata al Ducato di Castro, ognuna accompagnata da un’accurata presentazione storica. Seguono la Contea di Ronciglione e il Ducato di Nepi, sezione nella quale troviamo la scheda dedicata a Caprarola, autentica perla farnesiana. Gli autori non hanno trascurato Viterbo, ricchissima - insieme alle sue frazioni La Quercia e Bagnaia - di memorie farnesiane; segue poi un capitolo dedicato alle località d’interesse farnesiano non riconducibili alle suddette partizioni territoriali: da Montefiascone a Bolsena, a Civitavecchia, a Orvieto. Un’accurata bibliografia chiude il volume.
Non c’è rocca, palazzo, chiesa, fregio architettonico, affresco, stemma – si può dire – riferibile alla famiglia Farnese che non sia stato dagli autori descritto e fotografato. Dalle grandi residenze ai palazzi dei centri minori; dai grandi cicli di affreschi della Rocca di Caprarola e Carbognano a quelli meno noti di Gradoli e Vasanello. Dalla chiesa di Sant’Egidio a Cellere al tempietto di Montedoro a Montefiascone; dalla chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo sull’isola Bisentina alla chiesetta di S.Anna a Farnese, ricchissima di spunti esoterici. E poi stemmi e portali in quantità in ogni centro piccolo o grande della Tuscia. Naturalmente l’attenzione degli Autori non si limita ai luoghi ma si estende a fatti e personaggi della storia farnesiana, oggetto di appositi approfondimenti graficamente evidenziati. Il volume, dalla grafica agile e chiara, è scritto con uno stile semplice e accattivante: si leggono come in un racconto vicende secolari di gesta eroiche e umane debolezze, crudeltà e passioni, eventi storici avvincenti come un romanzo. |

























