Non sono di proprietà dei Torlonia

 

Aggiorniamo i nostri affezionati lettori su un particolare non trascurabile che non era a nostra conoscenza: gli affreschi della tomba François non sarebbero di proprietà di Alessandro Torlonia! I preziosi reperti provenienti da Vulci sono appartenuti fino al 1990, anno della sua morte, al marchese Alessandro Gerini, soprannominato il “costruttore di Dio” e poi sono stati contesi dagli eredi a colpi di carte bollate. Il Tribunale di Roma, nel 2004, attribuì reperti, fregi e dipinti ai singoli eredi e la tomba François ai tre fratelli Sforza Cesarini, stabilendo anche i conguagli. Il principe Torlonia fece appello, specificando che vi era stato un errore nella consulenza tecnica e che i dipinti valevano 10 e non 5 milioni di euro. Ma la sentenza venne confermata nel 2010 dalla Corte d'Appello di Roma. A quel punto Alessandro e Carlo Torlonia hanno fatto ricorso in Cassazione contro gli Sforza Cesarini e contro la Fondazione ecclesiastica Gerini, Annamaria, Antonio e Gerino Gerini, Maria Benedetta Bertolini Carrega, e Ferdinando. Pochi giorni fa la Cassazione accoglie il ricorso di Torlonia stabilendo un nuovo appello per determinare il valore degli affreschi e risolvere definitivamente la questione ereditaria. A questo punto però sorge spontanea una domanda: nel 2006 si parlò di un’offerta da parte della Regione Lazio, del comune di Montalto di Castro e della Soprintendenza per acquistare queste opere d’arte dai Torlonia; ma come potevano farlo se i beni erano contesi? Ah saperlo!

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