Notizie da Shiroka del mese di Dicembre 2008

 


 

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di Don Rolando Reda

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Il mese di dicembre ultimo mese dell’anno è caratterizzato dalle feste di Natale e di fine anno. L’attesa, la preparazione, i presepi, l’albero di Natale per i cristiani, ma anche per tutti gli altri, mussulmani compresi, le luminarie e gli addobbi in città e nei negozi  hanno creato un’atmosfera di festa gioiosa.  Qui, nel nord  dell’ Albania, è concentrato il numero più alto di cattolici  e le manifestazioni sono state ancora più visibili. C’è il pericolo, come è successo in diversi stati dell’occidente che diventino solo feste commerciali, consumistiche, ma per il momento ringraziamo il Signore della situazione, perché tutte le tv hanno parlato del Natale spiegando chi è nato e l’origine storica di questa festa,  molti non  sanno niente sul Natale e su Gesù.

Il mese lo abbiamo iniziato con una visita ai nostri confratelli di Elbasan.

Il 2 ha avuto inizio a Oblike un corso di sartoria. 12  le donne del villaggio  con entusiasmo hanno intrapreso questa scuola.   E’ un  segno di speranza che può dare inizio ad un cambiamento virtuoso che dia la possibilità di intraprendere anche una serie di piccoli lavori in casa e fuori per il miglioramento della loro situazione economica, ma soprattutto per lo sviluppo delle loro capacità, della loro autostima e del loro valore come persone. La comunità è molto povera ha bisogno di evangelizzazione e promozione umana.  Il 3 abbiamo iniziato a Muriqan il triduo in preparazione della festa di san Nicola patrono del villaggio. Caratteristica particolare di due santi qui in Albania, san Nicola e santo Antonio da Padova, è che sono venerati anche da molti mussulmani. Il giorno 6 la celebrazione solenne è stata presieduta da don Dorian, poi siamo stati invitati tutti e tre a pranzo dal responsabile della Chiesa. Alla sera don Giuseppe è partito per l’Italia per partecipare all’incontro dei segretariati e poi al consiglio provinciale.

Il giorno 8, festa dell’Immacolata, qui non è giornata festiva ma quest’anno abbiamo potuto celebrarla in modo solenne perché nello stesso giorno è capitata la festa mussulmana del “Bajram Kurban” o piccolo Bajram che cade 60 giorni dopo la fine del Ramadam, il mese del digiuno per i mussulmani. E’ festa nazionale !  Ricorda il sacrificio di Abramo, messo alla prova dal Signore, sul monte Moria dove sorgerà poi il tempio  è pronto a sacrificare il figlio Isacco, ma viene fermato dall’angelo del Signore nel momento cruciale dell’offerta e al posto del figlio sacrifica un’ariete. In questo giorno vengono uccisi, con un rituale particolare, tanti agnelli e capretti e l’invito che fanno è di donare una parte della carne per i poveri e questo molti mussulmani lo fanno, solo però a favore di altri mussulmani. Ma grazie a questa festa riconosciuta dallo stato anche noi abbiamo festeggiato l’Immacolata con particolare solennità e partecipazione dei fedeli.

Per tutta la settimana il tempo è stato perturbato, ci sono state abbondantissime piogge e il livello del lago si è alzato di quasi 2 metri. Ci sono stati allagamenti. Parecchie persone hanno costruito abusivamente vicino al lago e ai fiumi, e ora piangono la loro imprudenza. Anche don Giuseppe ha trovato difficoltà nel ritorno, la nave a causa del mare mosso, è arrivata con 4 ore di ritardo. Nel porto di Durazzo un traghetto ha rotto gli ormeggi e ha affondato alcuni pescherecci.

Il 16, inizio della novena di Natale, abbiamo ricordato a Shiroka, san Rocco e san Luigi Orione, i partecipanti non erano numerosi, il freddo e la pioggia ha frenato molti. Abbiamo organizzato liturgie penitenziali nei vari villaggi e la gente è venuta per le confessioni. Ringraziamo il Signore perché sono venuti molti..

Sabato 20, in preparazione al Natale, don Dorian ha incontrato i giovani di Elbasan, don Giuseppe ha tenuto un ritiro spirituale con i catechisti e animatori di Bardhaj,  nel convento delle suore Clarisse di Scutari e don Rolando è andato a Beltoja, un villaggio fuori Scutari con i giovani e i bambini dell’asilo di Oblike per una festa sul Natale in collaborazione con altri 4 centri. Ognuno ha presentato, scenette, poesie, dialoghi, balli e canti. E’ stato molto bello. E’ stata la prima vota che i nostri escono dal villaggio per proporre qualcosa di bello ad altri. Passata la prima emozione  ne sono rimasti molto contenti. Il 22 i bambini dell’asilo di Bardhaj hanno presentato uno spettacolo per i genitori per la chiusura dell’asilo. Il 23 la festa si è fatta ad Oblike per tutto il villaggio. E’ molto bello quando il messaggio del Natale: speranza , amore, solidarietà, pace, viene presentato dai bambini. Lo comprendono tutti.

La sera del 24 abbiamo avuto la celebrazione notturna in quattro villaggi: Bardhaj alle 19, Obot alle 21,30, Shiroka alle 22. Oblike alle 23.Nel giorno di Natale le celebrazioni in tutti i villaggi. La partecipazione dei fedeli è stata molto grande, le chiese erano stracolme. Speriamo che anche quelli che vengono raramente abbiano accolto l’annuncio gioioso ma impegnativo di questo bimbo nato per noi.

Il 26 nella nostra diocesi di Scutari è la festa della cattedrale, dedicata a santo Stefano. Alle 10 la concelebrazione solenne con il vescovo, alle 12 una messa speciale sulla collina di Rozafa dove ci sono i resti della prima cattedrale di Scutari risalente all’XI° secolo e poi dopo la caduta della città in mano ai turchi alla fine del 1400 fu trasformata in moschea e per circa 350 anni Scutari non ha più avuto una cattedrale fino al 1858 quando si cominciò a costruire l’attuale. Un manipolo di volenterosi e 5 sacerdoti hanno celebrato tra le rovine. Era molto freddo, soffiava la tramontana. Il 27 i giovani della diocesi, tra cui i nostri di Bardhaj e Oblike, hanno preso parte all’ultimo incontro di formazione di fine anno, al villaggio della pace. Negli ultimi giorni del 2008  si è diffusa ovunque, come una febbre da preparativi che ha contagiato tutti. Sono tornati molti emigranti con molti regali e un po’ di soldi risparmiati e la festa è stata più gioiosa. La veglia per l’ultimo dell’anno è l’unica vissuta con gioia da tutti gli albanesi senza distinzione di fede, di colore e di età. Tutti, grandi e piccoli, si preparano e aspettano per scambiarsi gli auguri e fare un po’ di confusione con bombette, fuochi d’artificio e qualsiasi cosa che scoppi. Per fortuna che l’uso delle armi è andato scemando molto anche perché dopo 12 anni dalla rivoluzione del  ‘97, le riserve gratuite sono finite e chi vuole pallottole le deve comprare a borsa nera e sono care.

Un grazie di cuore a tutti voi che ci avete seguito durante questo 2008.  Continuate a sostenere la missione e le sue attività con la preghiera e le vostre offerte anche in questo nuovo anno da poco iniziato e il Signore vi doni gioia e pace.

 

 

 

  Ad Elbasan insieme ai confratelli

Ad Elbasan insieme ai confratelli
 

  Il corso di sartoria ad Oblike
Il corso di sartoria ad Oblike
  Feste di Natale 2008 Ad Oblike
Feste di Natale 2008 Ad Oblike
Oblike- i bimbi dell'asilo
Oblike- i bimbi dell'asilo
Don Rolando e il gruppo
Don Rolando e il gruppo
 
 
 


 

 
 
 

 

 
                             

                                                                                 

 

 
  
 

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