Notizie da Shiroka del mese di Gennaio 2009

 


 

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di Don Rolando Reda

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Il nuovo anno comincia sempre con la giornata mondiale della Pace. Il tema del messaggio del Papa, ci ha dato, come sempre, una grande gioia. “Combattere la povertà costruire la pace.” E’ quello che insieme alla evangelizzazione, con l’aiuto di tanti benefattori e amici cerchiamo di fare dall’inizio della missione in terra di Albania. Ridare speranza aiutare per una vita più serena, più umana, più cristiana, dove ogni famiglia abbia una vita decorosa e dignitosa è lo scopo della nostra presenza e del nostro operare. Formare i giovani, dare ai volenterosi la possibilità allo studio, al lavoro, per un avvenire da buoni cristiani e buoni cittadini come ci ha insegnato il nostro padre fondatore San Luigi Orione. Siamo in sintonia piena con il Papa.

Il giorno 2 dopo le fatiche apostoliche del tempo di Natale,  abbiamo fatto la giornata della comunità andando tutti e tre insieme alle foci del Buna per una passeggiata e per assaggiare un po’ di pesce fresco che li cucinano meravigliosamente . La giornata di sole è stata splendida. Il 3 abbiamo organizzato al villaggio della Pace, un incontro con i nostri giovani di Oblike e Bardhaj come inizio del nuovo anno con don Dorian che ha parlato loro di san Paolo. Dopo la celebrazione della messa c’è stato il pranzo insieme e un po’ di festa, ma il bello è venuto fuori. Per tutto il tempo dell’incontro ha nevicato e la battaglia a palle di neve è stata intensa e divertente. Domenica 4 abbiamo avuto qualche difficoltà a causa della neve solo a Bardhanjor, per gli altri villaggi le strade erano libere e abbiamo potuto raggiungerli tranquillamente per le celebrazioni domenicali. Il 5 i ragazzi erano un po’ abbattuti qui sono riprese le scuole, non è prevista l’Epifania come vacanza . La tradizione chiama questo giorno dell’acqua benedetta. Ricorda il battesimo di Gesù nel Giordano e gli ortodossi compiono una liturgia particolare, molto seguita, gettando una croce nel fiume e poi decine di persone che si gettano in acqua alla ricerca della croce. Chi la riporta riceve un premio in denaro e benedizione per tutto l’anno. La più famosa è quella di Berat, una cittadina nel sud dell’Albania. Alla sera siamo stati invitati a cena dal vescovo per il 12° anniversario della sua ordinazione episcopale.

Il 7 c’è stata la festa dei Bethashian una delle religioni ufficiali riconosciute in Albania insieme a cattolici, ortodossi e mussulmani.  La festa dell’Asciura  che ricorda l’uccisione di Ali, nipote di Maometto, inseguito nel deserto e raggiunto a Kerbala ( nell’Iraq) dov’è il suo sepolcro.  Voleva riformare l’Islam giudicandolo troppo violento, da lui sono nati i sunniti, contrapposti agli sciiti e in Albania i Bethashian che vorrebbero essere la parte spirituale, mistica dell’islam. Insieme con il vescovo e altri sacerdoti don Rolando è andato alla Teqia, luogo di culto dove abbiamo augurato ai responsabili della setta pace e benedizione per una feconda collaborazione nel bene. L’Asciura da cui prende il nome la festa è una specie di budino fatto con molte erbe ( 99 dice la tradizione) che ricorda il cibo usato da Ali e i suoi seguaci nel deserto in fuga dai suoi persecutori. Alla sera al teatro Migeni, il principale della città, c’è stato uno spettacolo presieduto dall’arcivescovo, organizzato dalle scuole cattoliche per presentare il messaggio della Pace del Papa, tradotto in albanese, alle autorità civili e religiose e a tutti i cittadini di buona volontà. Il giorno 9 abbiamo fatto un incontro comunitario per programmare le attività formative  di questo nuovo anno. Anche noi metteremo al centro san Paolo seguace di Cristo e apostolo. Il 15 ci ha salutato don Giovanni Gaspari, segretario da vari anni della nunziatura apostolica in Albania. Nativo di Pescara, amico caro, conosceva bene l’opera e i nostri confratelli che lavorano nella sua città. E’ stato destinato a città del Messico, arriva giusto in tempo per prendere parte all’incontro internazionale delle famiglie. Il 17 altro saluto,  Padre Luigi Amato rogazionista rientrerà a breve in Italia. E’ stato uno dei primi pionieri, arrivato in Albania nel 1991, ha lavorato molto a Shen Kol e poi a Scutari. Lo conoscevamo tutti e con tutti ha collaborato. Ha lasciato un ottimo ricordo di sacerdote e religioso.  Il 18 è iniziata la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani e in tutte le nostre comunità ci siamo impegnati a spiegare l’urgenza e la necessità di pregare per questo scopo. Martedì 20 dopo alcuni giorni passati ad Elbasan, accompagnati da don Giuseppe Testa sono arrivati nel primo pomeriggio il vicario generale don Achille Morabito, Mirella da Ercolano, Mimma da Savignano, Sandra da Caserta e novizia,  Armanda da Tortona, 4 signore impegnate in varie attività nelle opere di don Orione ma soprattutto che sostengono, sensibilizzano e aiutano la missione in Albania. Dopo la cena, a sorpresa, hanno aperto dei piccoli doni per ciascuno di noi. Li abbiamo graditi molto, anche perché, come detto prima, la Befana qui non esiste. Sono rimasti con noi fino a lunedì 26 visitando luoghi e opere dove svolgiamo il nostro apostolato. Il tempo non ci ha favorito molto perché ha piovuto in continuazione ma hanno potuto vedere e conoscere un poco l’Albania e gli albanesi e ne sono rimasti entusiasti.

Il 23 siamo andati insieme in visita in Montenegro e il 24 si è aggiunta la sorpresa dell’arrivo di un grosso camion inviato dagli amici della Need You di Acqui Terme con la cabina elettrica per il centro don Orione in Bardhaj (grande dono ), diverse attrezzature, vestiario per i poveri e viveri per l’asilo. Grazie di cuore ad Adriano Assandri, Piergiorgio Benzi e tutti gli amici di Acqui e dintorni. Abbiamo precettato tutti nello scarico del camion anche sotto la pioggia. Poi don Rolando con le signore sono scappate a casa perché in serata abbiamo avuto la visita dell’arcivescovo e di padre Leonardo francescano che segue la causa dei martiri albanesi, abbiamo pregato insieme e poi gustato in fraternità, con il camino acceso l’ottima cena preparata. Il 26 mattina prima della partenza di don Achille  e amiche per l’aeroporto sono arrivati da Elbasan don Emilio e don Giuseppe e dopo foto e saluti abbiamo fato il nostro incontro di formazione . Don Giuseppe Testa ci ha dato anche una mano a sistemare il computer che non funzionava più molto bene. Il punto principale è che acquistato nel 2003 è ormai vecchierello e non sostiene più i nuovi programmi, in più non è originale ma assemblato non si trovano più neanche i pezzi per aumentare la memoria e quindi speriamo in una donazione  per un computer di qualità che non ci faccia perdere troppo tempo soprattutto per aprire e lavorare su internet. Il 28 dopo tanta pioggia è straripato il Buna allagando campi e la strada per Obot. Don Rolando andato per la santa messa nel villaggio ha traversato le acque come Mosè il mar Rosso, unica differenza , lui era a piedi, don Rolando con il fuoristrada. Non c’era pericolo perché l’acqua raggiungeva 50-60 cm sul livello della strada. Il mese si è chiuso con la festa do san Giovanni Bosco alla quale partecipiamo sempre di diritto, pranzo compreso, come figli di un ex-allievo salesiano. C’è una bella amicizia e collaborazione con i salesiani di Scutari.

Auguriamo a tutti pace e benedizione dal Signore e come ripeteva sempre il nostro padre fondatore san Luigi Orione riprendendo san Paolo “ Non stancatevi di fare il bene”.

 

  Visita in Montenegro . la porta di Kotor

Visita in Montenegro . la porta di Kotor

  Ultima foto prima della partenza
Ultima foto prima della partenza
  Oblike foto con i bimbi
Oblike foto con i bimbi.
Giovani sotto la neve
Giovani sotto la neve
 
 
 
 
 


 

 
 
 

 

 
                             

                                                                                 

 

 
  
 

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