|
Il nuovo anno
comincia sempre con la giornata mondiale della Pace. Il tema del
messaggio del Papa, ci ha dato, come sempre, una grande gioia.
“Combattere la povertà costruire la pace.” E’ quello che insieme
alla evangelizzazione, con l’aiuto di tanti benefattori e amici
cerchiamo di fare dall’inizio della missione in terra di Albania.
Ridare speranza aiutare per una vita più serena, più umana, più
cristiana, dove ogni famiglia abbia una vita decorosa e dignitosa è
lo scopo della nostra presenza e del nostro operare. Formare i
giovani, dare ai volenterosi la possibilità allo studio, al lavoro,
per un avvenire da buoni cristiani e buoni cittadini come ci ha
insegnato il nostro padre fondatore San Luigi Orione. Siamo in
sintonia piena con il Papa.
Il giorno 2 dopo
le fatiche apostoliche del tempo di Natale, abbiamo fatto la
giornata della comunità andando tutti e tre insieme alle foci del
Buna per una passeggiata e per assaggiare un po’ di pesce fresco
che li cucinano meravigliosamente . La giornata di sole è stata
splendida. Il 3 abbiamo organizzato al villaggio della Pace, un
incontro con i nostri giovani di Oblike e Bardhaj come inizio del
nuovo anno con don Dorian che ha parlato loro di san Paolo. Dopo la
celebrazione della messa c’è stato il pranzo insieme e un po’ di
festa, ma il bello è venuto fuori. Per tutto il tempo dell’incontro
ha nevicato e la battaglia a palle di neve è stata intensa e
divertente. Domenica 4 abbiamo avuto qualche difficoltà a causa
della neve solo a Bardhanjor, per gli altri villaggi le strade
erano libere e abbiamo potuto raggiungerli tranquillamente per le
celebrazioni domenicali. Il 5 i ragazzi erano un po’ abbattuti qui
sono riprese le scuole, non è prevista l’Epifania come vacanza . La
tradizione chiama questo giorno dell’acqua benedetta. Ricorda il
battesimo di Gesù nel Giordano e gli ortodossi compiono una
liturgia particolare, molto seguita, gettando una croce nel fiume e
poi decine di persone che si gettano in acqua alla ricerca della
croce. Chi la riporta riceve un premio in denaro e benedizione per
tutto l’anno. La più famosa è quella di Berat, una cittadina nel
sud dell’Albania. Alla sera siamo stati invitati a cena dal vescovo
per il 12° anniversario della sua ordinazione episcopale.
Il 7 c’è stata
la festa dei Bethashian una delle religioni ufficiali riconosciute
in Albania insieme a cattolici, ortodossi e mussulmani. La festa
dell’Asciura che ricorda l’uccisione di Ali, nipote di Maometto,
inseguito nel deserto e raggiunto a Kerbala ( nell’Iraq) dov’è il
suo sepolcro. Voleva riformare l’Islam giudicandolo troppo
violento, da lui sono nati i sunniti, contrapposti agli sciiti e in
Albania i Bethashian che vorrebbero essere la parte spirituale,
mistica dell’islam. Insieme con il vescovo e altri sacerdoti don
Rolando è andato alla Teqia, luogo di culto dove abbiamo augurato
ai responsabili della setta pace e benedizione per una feconda
collaborazione nel bene. L’Asciura da cui prende il nome la festa è
una specie di budino fatto con molte erbe ( 99 dice la tradizione)
che ricorda il cibo usato da Ali e i suoi seguaci nel deserto in
fuga dai suoi persecutori. Alla sera al teatro Migeni, il
principale della città, c’è stato uno spettacolo presieduto
dall’arcivescovo, organizzato dalle scuole cattoliche per
presentare il messaggio della Pace del Papa, tradotto in albanese,
alle autorità civili e religiose e a tutti i cittadini di buona
volontà. Il giorno 9 abbiamo fatto un incontro comunitario per
programmare le attività formative di questo nuovo anno. Anche noi
metteremo al centro san Paolo seguace di Cristo e apostolo. Il 15
ci ha salutato don Giovanni Gaspari, segretario da vari anni della
nunziatura apostolica in Albania. Nativo di Pescara, amico caro,
conosceva bene l’opera e i nostri confratelli che lavorano nella
sua città. E’ stato destinato a città del Messico, arriva giusto in
tempo per prendere parte all’incontro internazionale delle
famiglie. Il 17 altro saluto, Padre Luigi Amato rogazionista
rientrerà a breve in Italia. E’ stato uno dei primi pionieri,
arrivato in Albania nel 1991, ha lavorato molto a Shen Kol e poi a
Scutari. Lo conoscevamo tutti e con tutti ha collaborato. Ha
lasciato un ottimo ricordo di sacerdote e religioso. Il 18 è
iniziata la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani e in
tutte le nostre comunità ci siamo impegnati a spiegare l’urgenza e
la necessità di pregare per questo scopo. Martedì 20 dopo alcuni
giorni passati ad Elbasan, accompagnati da don Giuseppe Testa sono
arrivati nel primo pomeriggio il vicario generale don Achille
Morabito, Mirella da Ercolano, Mimma da Savignano, Sandra da
Caserta e novizia, Armanda da Tortona, 4 signore impegnate in
varie attività nelle opere di don Orione ma soprattutto che
sostengono, sensibilizzano e aiutano la missione in Albania. Dopo
la cena, a sorpresa, hanno aperto dei piccoli doni per ciascuno di
noi. Li abbiamo graditi molto, anche perché, come detto prima, la
Befana qui non esiste. Sono rimasti con noi fino a lunedì 26
visitando luoghi e opere dove svolgiamo il nostro apostolato. Il
tempo non ci ha favorito molto perché ha piovuto in continuazione
ma hanno potuto vedere e conoscere un poco l’Albania e gli albanesi
e ne sono rimasti entusiasti.
Il 23 siamo
andati insieme in visita in Montenegro e il 24 si è aggiunta la
sorpresa dell’arrivo di un grosso camion inviato dagli amici della
Need You di Acqui Terme con la cabina elettrica per il centro don
Orione in Bardhaj (grande dono ), diverse attrezzature, vestiario
per i poveri e viveri per l’asilo. Grazie di cuore ad Adriano
Assandri, Piergiorgio Benzi e tutti gli amici di Acqui e dintorni.
Abbiamo precettato tutti nello scarico del camion anche sotto la
pioggia. Poi don Rolando con le signore sono scappate a casa perché
in serata abbiamo avuto la visita dell’arcivescovo e di padre
Leonardo francescano che segue la causa dei martiri albanesi,
abbiamo pregato insieme e poi gustato in fraternità, con il camino
acceso l’ottima cena preparata. Il 26 mattina prima della partenza
di don Achille e amiche per l’aeroporto sono arrivati da Elbasan
don Emilio e don Giuseppe e dopo foto e saluti abbiamo fato il
nostro incontro di formazione . Don Giuseppe Testa ci ha dato anche
una mano a sistemare il computer che non funzionava più molto bene.
Il punto principale è che acquistato nel 2003 è ormai vecchierello
e non sostiene più i nuovi programmi, in più non è originale ma
assemblato non si trovano più neanche i pezzi per aumentare la
memoria e quindi speriamo in una donazione per un computer di
qualità che non ci faccia perdere troppo tempo soprattutto per
aprire e lavorare su internet. Il 28 dopo tanta pioggia è
straripato il Buna allagando campi e la strada per Obot. Don
Rolando andato per la santa messa nel villaggio ha traversato le
acque come Mosè il mar Rosso, unica differenza , lui era a piedi,
don Rolando con il fuoristrada. Non c’era pericolo perché l’acqua
raggiungeva 50-60 cm sul livello della strada. Il mese si è chiuso
con la festa do san Giovanni Bosco alla quale partecipiamo sempre
di diritto, pranzo compreso, come figli di un ex-allievo salesiano.
C’è una bella amicizia e collaborazione con i salesiani di Scutari.
Auguriamo a
tutti pace e benedizione dal Signore e come ripeteva sempre il
nostro padre fondatore san Luigi Orione riprendendo san Paolo “ Non
stancatevi di fare il bene”.
|
|