Notizie da Shiroka del mese di Febbraio 2009

 


 

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di Don Rolando Reda

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Il mese di febbraio è il più corto dell’anno ma è stato ricco di avvenimenti.

Il proverbio romano riguardante febbraio dice “ Per la Candelora ( 2 febbraio) dell’inverno semo fora, ma se piove e tira vento dell’inverno semo drento”. Così è andata. Al mattino abbiamo fatto l’incontro di tutti i religiosi, una bella celebrazione, ed il tempo si è mantenuto buono. Nel pomeriggio ha cominciato a piovere e poi è stato un crescendo di perturbazioni una dietro l’altra.

Alla sera del 2 don Dorian ha raggiunto don Giuseppe Testa a Durazzo e insieme sono andati fino a Palermo per l’incontro dei sacerdoti giovani che sotto la guida di don Achille vicario generale e di don Franco Galizia direttore del villaggio del fanciullo si svolto là con soddisfazione di tutti i partecipanti. A causa del mare agitato la nave ha fatto quasi 3 ore di ritardo. Il 3 ricordo di san Biagio abbiamo avuto un grande afflusso di fedeli alle celebrazioni nei villaggi perchè c’è una grande devozione verso questo santo protettore della gola. L’influenza anche qui in Albania ha colpito tantissime persone compreso don Rolando che ha passato diversi giorni al letto con la febbre..

Il giorno 7 anche don Giuseppe è partito per Roma per l’incontro dei segretariati e poi il consiglio provinciale. Il tempo è stato sempre molto piovoso ma la notte del 12 c’è stata la prima nevicata che ha imbiancato anche Il Tarabosh, la montagna di 700 metri che abbiamo alle spalle di Shiroka, poi però ha piovuto e tutto si è sciolto.

La sorpresa è venuta qualche giorno dopo, la notte del 18. Il mattino dopo ci siamo svegliati con uno strano silenzio, tutto era bianco ricoperto di neve, la luce non c’era e nessuno si muoveva. Quasi mezzo metro di neve aveva ricoperto tutto anche in città. Il panorama era bellissimo ma i disagi notevoli. Scuole chiuse, autobus fermi, difficoltà a muoversi, i negozi senza rifornimenti, tutti a spalare neve. Poi hanno inviato una ruspa che ha aperto la strada di Shiroka, per la città. Don Giuseppe è arrivato fino a Bardhaj e purtroppo il peso della neve ha fatto crollare la recinzione del campo di calcetto, molti alberi in città e nel bosco sono stati spezzati o divelti. In diversi luoghi sono caduti i fili della luce o addirittura come da noi un palo. Siamo rimasti 48 ore senza luce prima del ripristino. Insomma un’avventura. Per fortuna poi abbiamo avuto diversi giorni di sole e la situazione è ritornata lentamente alla normalità.

Alla sera del 21 ci è giunta la notizia della morte di mons. Zef  Simoni, vescovo ausiliare emerito di Scutari. 81 anni di età, 12 anni passati in carcere durante il comunismo, primo parroco della cattedrale di Scutari dopo la caduta del regime. Fu consacrato vescovo insieme a padre Robert Ashta, don Frano Ilia e don Rrok Mirdita, unico ancora vivente arcivescovo di Tirana,  il 25 aprile del 1993 da Giovanni Paolo II° durante la storica visita che fece in Albania. Ha scritto diversi libri di ricordi sulla persecuzione del comunismo contro la Chiesa Cattolica e sulla sua prigionia. Uno dei  testimoni di quel periodo buio che ha parlato e raccontato qualcosa.

Il 22 è arrivata da Paternò ( CT ) una coppia: Antonio e Patrizia. Due stilisti. Hanno  tenuto uno stage intensivo di una settimana alle nostre ragazze del corso di parruccheria. L’entusiasmo è stato grande anche perché sono molto bravi sia tecnicamente e molto ricchi umanamente. Fanno parte del gruppo di famiglie che frequentano il nostro santuario della Madonna della Consolazione di Paternò e collaborano con i nostri confratelli. Si sono adattati senza problemi all’ambiente e ci hanno portato una ventata di entusiasmo anche perché sono del gruppo che anima con il  canto le celebrazioni. Li ringraziamo di cuore per la disponibilità e la gioia.

Il 23 in cattedrale a Scutari ci sono stati i funerali di mon. Zef Simoni. C’è stata una grande partecipazione dei vescovi non solo dell’Albania ma anche del Kosovo e del Montenegro, tanti sacerdoti concelebranti e tanta gente. Hanno partecipato al funerale anche il primo ministro Sali Berisha e la presidente del parlamento albanese Josefina Topalli . Mons Zef è stato tumulato nella cripta della cattedrale dove sono sepolti  altri vescovi e il cardinale Michele Kolici. Molti fedeli sono poi passati a rendere omaggio alla tomba e a confortare il fratello sacerdote don Giorgio e la sorella Cilietta, anche loro molto anziani.

Il 24 ultimo giorno di carnevale, il tempo era brutto, faceva freddo, non si è fatto proprio nulla, anche perché qui non esiste la tradizione del carnevale, ma non ne abbiamo sentito la mancanza. Cosa importante invece è che c’è una fabbrica qui a Scutari che confeziona le maschere e poi le spedisce in Italia. Vi lavorano 300 operai e per loro il carnevale è molto importante perché è il posto di lavoro e un salario per vivere, allora evviva il carnevale.

Il 25 è iniziata la quaresima.  Ovunque c’è stata una affluenza di fedeli grande per le ceneri benedette, che non solo ricevono sulla testa ma poi in piccole quantità portano a casa per gli ammalati o disperdono nei campi da seminare in segno di benedizione.

Il 28 Patrizia e Antonio dopo una settimana di lavoro intenso sono ripartiti per la Sicilia contenti dell’esperienza fatta e con il desiderio di ripeterla anche per controllare se le nostre ragazze progrediscono nell’arte del taglio, dell’acconciatura dei capelli e nel trucco.  Li ringraziamo di cuore e li aspettiamo con gioia.

Auguriamo a tutti una santa quaresima di preghiera e solidarietà. La crisi sta facendo sentire il suo peso su molti, ma qui nei paesi più deboli economicamente gli effetti sono ancora più negativi, non esistono e non sono previsti ammortizzatori sociali, molti sperano e pregano che i figli che lavorano in Italia, in Germania o in Grecia non perdano il posto di lavoro perché sarebbe una catastrofe anche per loro che sono sostenuti dalle loro rimesse.

Il Signore ci benedica tutti, auguri di ogni bene,

Don Giuseppe, don Rolando e don Dorian

 

  La neve ci blocca

La neve ci blocca

  la neve al cimitero
la neve al cimitero
  Visita all'asilo e amici di paternò
Visita all'asilo e amici di paternò
Ultima foto prima della partenza
Ultima foto prima della partenza
  Il crollo della rete del calcetto
Il crollo della rete del calcetto
  Don Rolando e la neve
Don Rolando e la neve
 


 

 
 
 

 

 
                             

                                                                                 

 

 
  
 

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