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Il mese di marzo è sempre un mese speciale per due
motivi: il primo è perché sempre abbraccia quasi tutto il tempo di
quaresima, tempo santo di preparazione alla Pasqua, tempo di
preghiera, di conversione, di attenzione ai più poveri, e il
secondo motivo per ché per noi è il marzo orionino dedicato al
ricordo di don Orione anche se dal 2004 la festa non si fa più il
12 marzo giorno della sua morte a san Remo, ma è stata trasferita
al 16 maggio giorno della canonizzazione.
Nella prima settimana abbiamo fatto a Bardhaj i
lavori di sistemazione della cabina elettrica e del nuovo palo
della luce che si attacca direttamente all’alta tensione.
Ringraziamo di cuore il signor PierGiorgio Benzi e la sua impresa
Imeb e il signor Adriano Assandri e l’associazione Need You per
questo grande regalo che ci darà una certa tranquillità per quello
che riguarda l’energia elettrica al centro don Orione di Bardhaj.
Il 4 /03 abbiamo avuto la visita del sindaco che ha voluto
visitare il nostro centro professionale, l’oratorio e la chiesa.
Tutti gli agglomerati abitativi intorno a Scutari formano il comune
di “ Rretina” ossia zone attorno e speriamo dopo questa visita
che faccia asfaltare il pezzo di strada che arriva fino alla chiesa
come aveva promesso 2 anni fa nella campagna elettorale e don
Giuseppe non si è lasciato sfuggire l’occasione, con molto garbo,
di ricordarglielo. Il giorno 7/03 qui è la festa dei maestri, degli
educatori, degli insegnanti. Si ricorda la morte di un maestro, che
contro il volere dei turchi, che fino al 1912 hanno governato
l’Albania, ha iniziato a insegnare in lingua albanese. La festa
della donna l’8 marzo comincia a prendere piede anche in quelle
zone in cui molti pensano che una figlia femmina è una disgrazia.
Il 12 marzo abbiamo ricordato la morte di san Luigi Orione non solo
in comunità tra noi sacerdoti ma nel pomeriggio abbiamo invitato un
gruppo di amici adulti, 30 persone, al villaggio della Pace e
abbiamo presentato un powerpoint sulla sua vita, il suo spirito ,
il suo carisma e le molte opere diffuse nel mondo. Insieme poi
abbiamo celebrato la santa messa presieduta da don Dorian e quindi
si è concluso l’incontro con una cena fraterna. Il 19 san
Giuseppe , don Giuseppe nostro festeggia: il compleanno,
l’onomastico e l’anniversario di ordinazione: Gli auguri sono
venuti a valanga ma alla sera abbiamo avuto tra noi i confratelli
Dehoniani e l’arcivescovo mons. Angelo Massafra. Dopo i vespri
solenni anche la cena è stata un momento di gioia vissuto insieme.
Sul tardi don Rolando è partito per l’aeroporto ad attendere gli
amici di Acqui Terme: il ritardo dell’aereo è stato abbondante e
praticamente alle 2 e 30 del mattino eravamo a casa. Ma al mattino
Gerardo, Giuseppe e Roberto alle 8 erano già in piedi pronti per
Bardhaj e allacciare la cabina. Hanno spiegato anche al tecnico
locale cosa stavano facendo e come funziona il sistema perché qui è
una tecnologia all’avanguardia. Il tempo èera incerto ma nella
notte è peggiorato e al mattino tutto il monte Tarabosh alle
spalle di Shiroka era bianco dalla neve. Ma questo non ha
spaventato più di 1500 giovani che hanno preso parte alla via
crucis diocesana sul monte. Nel primo pomeriggio i tre amici come i
re magi che hanno portato i loro doni sono ripartiti e rientrati in
Italia.
Il 22 sera anche don Giuseppe e don Rolando sono
partiti per l’Italia con la nave da Durazzo per raggiungere Bari e
poi Casaprota in provincia di Rieti per gli esercizi spirituali con
il provinciale e gli altri confratelli fino a sabato 28. Sono dei
giorni in cui si lascia il lavoro, gli incarichi e ogni altro
pensiero,per dedicarsi solo alla preghiera, alla riflessione
personale e comunitaria, per una ricarica spirituale necessaria e
per comprendere sempre meglio cosa ci chiede Dio oggi perché le
nostre azione siano efficaci, attuali ed evangelizzanti.
Ringraziamo di cuore don Gino Moro che ci ha aiutato in questo.
Alla sera del sabato don Giuseppe è rientrato subito in Albania
per fronteggiare le attività apostoliche della domenica con don
Dorian rimasto solo per tutta la settimana a tenere le posizioni.
Il 29 marzo don Dorian ha festeggiato il suo compleanno con un
supplemento di lavoro apostolico, Don Rolando, infatti, non è
tornato subito in Albania ma è andato a Milano alla parrocchia
Madonna del Suffragio dove ha trascorso l’intera domenica
predicando a tutte le messe della giornata nel ricordo dei 10 anni
di collaborazione tra la parrocchia, l’oratorio, i giovani e la
missione di Shiroka. Questa amicizia iniziata in un momento di
emergenza, per i profughi del Kossovo nella primavera del 1999 si è
consolidata e rafforzata anno per anno per la gioia di molti in
Albania e a Milano. Deo Gratias. Il lunedi 31 è incominciata la
visita canonica alle due comunità dell’Albania del provinciale
Don Domenico Crucitti, e dell’economo don Ivaldo Borgognoni,
raggiunti poi anche dal segretario provinciale don Savino Lombardi
e dall’architetto della provincia Antonino Cerroni. Hanno iniziato
da Elbasan.
Facciamo a tutti i migliori auguri di una buona e
Santa Pasqua che lasci in tutti semi abbondanti di amore e di
speranza.
PER SHUME VJET PASHKET……. ZOTI JU BEKOFTE
Don Giuseppe, don Rolando e don Dorian
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19-03
auguri a don Giuseppe da noi e dal
vescovo |
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Gerardo all'asilo di Oblike |
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Gli amici di Don Orione |
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Prima della partenza-grazie
Gerardo-Giuseppe e Roberto |
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