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I mesi estivi mesi di ferie e riposo
qui in Albania sono i mesi delle attività intense con i giovani ed
i ragazzi. Anche le attività pastorali si moltiplicano. Tornano gli
emigranti, i giovani, dai luoghi dove lavorano:Italia, Grecia,
Germania, Inghilterra e Stati Uniti, la vita dei villaggi si
rianima, molti si sposano e in città a Scutari c’è una confusione
totale. Moltissimi quest’anno sono tornati con la macchina via
terra anche dall’Italia. A Muriqan nella nostra zona pastorale al
confine con il Montenegro, a metà giugno, è stata inaugurata la
nuova dogana ed i controlli computerizzati sono molto più veloci,
allora molti scendendo da Trieste, hanno percorso la costa dalmata,
dove c’è una bella autostrada e sono tornati con i mezzi propri.
Hanno portato regali ai parenti e hanno risparmiato sul prezzo del
trasporto. Nel mese di agosto i traghetti aumentano il prezzo dei
biglietti e peggiorano il servizio, ritardi di 3 o 4 ore sono
normali e a bordo c’è una confusione totale.
Il mese di luglio iniziando dal 3
con il primo gruppo dei ministranti, è stato dedicato ai campi
scuola, in montagna a Razem. In questa località a circa 1000 m, la
diocesi ha una casa che mette a disposizione per i gruppi
ecclesiali e le parrocchie. Tema sviluppato: sulle orme di san
Paolo. Il secondo gruppo è stato formato con i ministranti più
grandi poi il terzo gruppo dagli animatori e dai catechisti. I
giorni sono volati nel fresco della montagna mentre a Scutari la
canicola faceva tribolare un po’. 16 giorni intensi con circa 100
ragazzi da Bardhaj, Oblike e Obot, nei quali speriamo di aver
seminato parole di speranza e di amicizia, una esperienza umana e
cristiana da cui ci attendiamo buoni frutti .Tornati dai campi ci
siamo subito messi in movimento per preparare il Grest nei villaggi
di Bardhaj e di Oblike. All’inizio di agosto si è partiti 120
ragazzi a Bardhaj con circa 30 animatori e 70 da Oblike con 10
animatori sono i ragazzi coinvolti in questa avventura “ Insieme
come fratelli alla ricerca di Gesù”. E’ stata come una caccia al
tesoro nascosto fatta da una sola squadra. Ognuno ha trovato un
posto dove sviluppare le proprie capacità, dove incontrare amici e
un sano divertimento. Imparare giocando A Bardhaj abbiamo un bell’oratorio
attrezzato, per Oblike non abbiamo nulla, allora un autobus ogni
mattina è andato al villaggio, ha preso i ragazzi, li ha portati a
Shiroka, dove abbiamo un bell’oratorio, qui si è svolto il campo
ogni mattina. Giornate intense piene di vita, il giorno 7 agosto
sono arrivati anche gli amici di Milano della Parrocchia Madonna
del Suffragio guidati dalla ormai mitica Mavi ( Maria Vittoria
Vallegioli ) e raggiunti il 14 dal loro sacerdote incaricato
dell’oratorio don Paolo Galli alla sua prima esperienza in Albania.
E’ questo il decimo anno di collaborazione tra La parrocchia
Madonna del Suffragio e la missione don Orione a Shiroka. Alla
fine del mese di Maggio a Milano è stata organizzata una bella
festa e una mostra fotografica su questo avvenimento, vi ha
partecipato anche l’arcivescovo mons. Angelo Massafra e il nostro
don Giuseppe insieme ad alcuni ragazzi che nel corso di questi anni
hanno stretto legami di amicizia con gli animatori del Suffragio.
Deo Gratias. La festa è diventata più gioiosa, Un gruppetto di
loro si è impegnato anche a Bardhanjor e altri 30 ragazzi sono
stati coinvolti nel gioco. Tutto si è concluso con la festa di san
Rocco a Shiroka. La sera del 15 i nostri giovani hanno ripresentato
all’aperto, nel cortile della chiesa il recital su san Paolo, il
16, dopo la tradizionale processione lungo la montagna,
l’arcivescovo mons. Angelo Massafra, ha presieduto la solenne
concelebrazione in onore del santo. Con il pranzo al villaggio
della pace con circa 60, tra amici e collaboratori abbiamo concluso
la prima parte del mese. Gli amici di Milano si sono fermati con
noi fino al giorno 20, nel frattempo sono arrivati gli stilisti da
Paternò - CT – per gli esami del 1° anno del corso di parrucchieri
( La famiglia Paternò al completo Antonio e Patrizia e le due
figlie Lucia e Giuliana più Mario il fidanzato di quest’ultima
anche lui parrucchiere) , insomma in casa eravamo 18 persone,
confusione ed allegria insieme ed ognuno ha dato il suo contributo
per la gioia di tutti. Gli esami delle ragazze a Bardhaj sono
andati bene e tutte hanno raggiunto un buon livello di preparazione
con qualche eccellenza. Il giorno 24 anche gli amici di Paternò,
sono ripartiti per la Sicilia. Nell’ultima parte del mese ci siamo
dedicati di più alla pastorale ordinaria con funerali, matrimoni e
battesimi e incontro con gli emigranti rientrati per le ferie di
agosto. Il giorno 22, e qui è un avvenimento perché non dobbiamo
dimenticare che la maggioranza della popolazione è di tradizione
mussulmana è iniziato il mese di Ramadam ( in albanese Ramazan ) il
mese santo del digiuno per i mussulmani. Le difficoltà per chi lo
osserva fedelmente non sono poche perché dall’alba al tramonto,
quando per le strade rullano i tamburi che annunciano il termine
della giornata, non devono ne mangiare ne bere. Il caldo è ancora
intenso e quindi la penitenza non è leggera. Il 25 le suore
cappuccine di Obot ci hanno invitato per un incontro a casa loro
con l’arcivescovo e fra Antonio, nostro vicino a Tarabosh, al
termine della missione estiva sulle montagne del Dukagjin per una
preghiera di ringraziamento e una cena insieme che poi è servita
anche come saluto a Fra Antonio che all’inizio di settembre
rientrerà in Italia nel convento di Giovinazzo (BA) dopo tre anni
di servizio sulle montagne più impervie dell’Albania.. Il 29 festa
della Madonna della Guardia, compleanno di don Rolando, siamo stati
insieme a Samerish, il villaggio di fronte a Muriqan, c’è il fiume
in mezzo, per la inaugurazione della chiesa. Anche questa come
tante altre prima era stata trasformata in magazzino, poi in casa
della cultura e nel 1986 abbattuta. Ora è risorta più bella di
prima con la collaborazione di tanti piccoli e grandi benefattori
ed è stata grande la gioia dell’arcivescovo nell’inaugurarla e
consacrare l’altare.
Anche noi, tra tutte queste
iniziative estive, stiamo anche portando avanti la costruzione
della chiesa di Bardhanjor. Grazie alle offerte soprattutto della
parrocchia del Suffragio e di Propaganda Fidae, e l’aiuto della
Need You di Acqui T. che ci ha fatto avere il cemento, la
costruzione sta andando avanti: è stato fatto il tetto. Manca
ancora molto per terminare la struttura e poi tutti gli arredi, ma
confidiamo nella Divina Provvidenza e anche in tutti voi cari
amici, per poter realizzare un luogo decente di culto per questa
piccola comunità.
Don Giuseppe,
don Rolando e don Dorian |
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Campo bardhaj 2009 Foto di gruppo al
castello |
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Campo estivo di Oblike a Shiroka_ |
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Gli amici di Milano- la partenza- |
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Gli amici di Paternò- la partenza |
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Grest Oblike 2009 Visita al castello |
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Razem 3° gruppo |
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