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Il mese di ottobre appena trascorso è il mese del
rosario, il mese missionario per eccellenza con l’appuntamento
alla terza domenica della giornata mondiale di preghiera e aiuto
per le missioni. Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno
pregato e offerto qualcosa per le missioni ed i missionari.
Importante da ricordare e da meditare è anche il messaggio che
il papa in questa occasione ha inviato a tutti i fedeli
cattolici del mondo il cui titolo è “ Le nazioni cammineranno
alla sua luce” ( Ap 21,24 ) nel quale ricorda che lo scopo e la
missione della Chiesa è di illuminare con la luce del vangelo
tutti i popoli e come tutti i cristiani dovrebbero sentire la
passione e l’ansia di illuminare i popoli, con la luce di Cristo
per formare di tutte le genti un solo popolo sotto la paternità
amorevole di Dio. Compito non di pochi ma di ogni credente:
siamo tutti in missione, tutti mandati a testimoniare il Cristo
risorto. Per noi è anche il mese di diverse feste abbiamo
subito cominciato domenica 4 con la festa della Madonna del
Rosario a Bardhaj. Un triduo di preparazione e poi la
celebrazione solenne e nel pomeriggio della domenica “ Festa
insieme”. Spettacolo seguitissimo di canti balli, scenette,
poesie e umore eseguito dai nostri ragazzi e giovani. Ormai
abbiamo un gruppo ben formato e nuove leve che hanno voglia di
inserirsi a tutti i livelli in questi spettacoli per la
comunità. Sono una potente molla di attrazione e di formazione
per i singoli e la comunità. Il 7 ottobre
la festa è passata ad Obot con il ricordo dei santi patroni del
Villaggio i martiri del III° sec. Sergio e Bacco. Anche qui
abbiamo preparato l’evento con l’incontro con le famiglie, la
visita agli ammalati e agli anziani. Purtroppo la maggior parte
dei giovani del villaggio sono in emigrazione in Italia e in
queste occasioni la nostalgia dei vecchi per i figli lontani
aumenta grandemente, anche se come tradizione vengono gli amici
dai villaggi vicini, per la cena e poi la s. Messa del giorno.
Nello stesso giorno la Chiesa ricorda la Madonna del rosario e
noi il III° anniversario della consacrazione della chiesa di
Bardhaj, un avvenimento che è pietra miliare della nostra
presenza in questo villaggio. La prima settimana di ottobre ha
piovuto quasi tutti i giorni ma le temperature erano abbastanza
elevate poi sono venute le belle giornate, allora nei boschi
hanno cominciato ha nascere i funghi: porcini, ovuli
galletti,famigliole, ruzzule ecc.. un campionario bellissimo a
dispozione del primo che va. Gli albanesi non conoscono i
funghi, non li sanno cucinare quindi non li toccano per noi e’
una manna. Basta un’oretta e si torna a casa con 20-30 kg di
queste preziose muffe escrescenti dei boschi. Dall’11 al 18
ottobre don Rolando ha avuto la grande opportunita’ e gioia di
andare in pellegrinaggio in Terra santa. Visitare, pregare,
toccare i luoghi dove Gesu’ e’ vissuto, ha predicato, ha operato
miracoli e segni e’ stata un’esperienza bellissima e
arricchente. Il giorno 18, giornata missionaria mondiale, l’
abbiamo scelto come giorno d’inizio ufficiale delle attività
pastorali. Il tema per quest’anno è “Tu sei il mio pastore
nulla mi mancherà” Obiettivo far scoprire Gesù buon pastore.
Tutto sarà orientato a questo fine . Poi è iniziata l’attività
catechistica, gli incontri con i ministranti e tutte le altri
attività formative. Dal 23 pomeriggio al 25 mattina, don
Rolando, dopo il pellegrinaggio in Terra Santa , ha partecipato
all’incontro promosso dalla fondazione don Orione e dal gruppo
di Tortona , con tutte le realtà associative di volontariato
che sostengono i missionari orionini nel mondo. Sono stati due
giorni molto belli e interessanti di apertura alla mondialità,
che ci hanno fatto vedere opere meravigliose che vanno dalle
Filippine al Brasile, dalla Romania al Monzabico, dall’Albania
al Madagascar, dall’India alla Costa d’Avorio e Togo,
dall’Ucraina al Burkina Faso, e che ci hanno fatto scoprire
quanta gente collabora allo sviluppo delle missioni e alle loro
attività caritative e formative. Tutti operano nel nome e nello
spirito di don Orione. E’ stata una bella scoperta, ringraziamo
tutti di cuore per la disponibilità e la generosità con la quale
molti mettono a servizio del bene, capacità professionali, tempo
e denaro, a favore dei più bisognosi e deboli nel mondo. Dei
veri artigiani della pace, evangelizzatori silenziosi e
operosi, guidati dal motto orionino “ SOLO LA CARITA’ SALVERA’
IL MONDO ”.
Il
28 è stata, la volta della festa a Bardhanjor. Festa speciale
perché per la prima volta abbiamo celebrato san Simone,
patrono del villaggio, nella chiesa in costruzione. La gioia
dei fedeli è stata grande. Ringraziamo il Signore e tutti i
benefattori ce ci hanno permesso di portare anche questa opera
verso il primo passo. Ci sono le mura e c’è il tetto. Mancano
ancora molte cose ( Pavimento, finestre, sacrestia,sala di
catechesi ecc..) ma non la fiducia nella Divina Provvidenza e
nella generosità dei benefattori. Auguriamo a tutti ogni bene e
benedizioni dal Signore.
Don Giuseppe, don Rolando e don Dorian
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Bardhaj- iragazzi del catechismo |
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Don Rolando con bambini ebrei |
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Festa di san Simone- gruppo operativo |
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Festa di san Simone- La chiesa Oggi |
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Padre Gianni passionista sulla via dolorosa |
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Panorama del tempio dal
monte degli ulivi |
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