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Il
mese di novembre è iniziato con la festa di tutti i santi e il
ricordo dei defunti. Qui in Albania la prima festa non è molto
sentita mentre per i defunti tantissima gente va nei cimiteri e
partecipa alle celebrazioni che vi si svolgono. Nel novembre del
1990, il regime comunista in Albania era agonizzante e il primo
segnale fu la celebrazione della santa Messa nel cimitero di
Scutari alla quale presero parte migliaia di persone. Erano
proibite tutte le manifestazioni religiose e il cimitero
cattolico della città, dentro il quale avevano fucilato
centinaia di persone, era interdetto anche alle sepolture. La
polizia circondò il luogo ma a causa della folla presente, 4 o 5
mila persone, non intervenne. Fu il primo segnale di libertà per
tutto il paese e dopo qualche mese iniziarono a Tirana, le prime
manifestazioni di piazza che chiedevano libertà e pluralismo
fino all’abbattimento della statua gigantesca di Enver Oxha,
nell’aprile del 1991 che segnò visibilmente la fine del regime.
Fino al
giorno 11 san Martino, il tempo è stato molto brutto e ha
piovuto molto. Ma da san Martino in poi abbiamo avuto 10 giorni
di quasi primavera. La costruzione della chiesa di Bardhanjor
sta andando avanti a piccoli passi, è stato sistemato il
soffitto e preparato l’impianto elettrico, ora penseremo alle
finestre prima dell’arrivo del freddo.
Il giorno 20
abbiamo festeggiato in comunità la solennità della Madonna della
Divina Provvidenza, patrona principale della Congregazione la
cui protezione sperimentiamo ogni giorno. La sera abbiamo
concluso la festa con le suore cappuccine di Obot. Il 21 nella
cattedrale di Scutari è stato ordinato sacerdote da mons. Angelo
Massafra, don Gerti Gjoni, diocesano. Da seminarista, per 2
anni, ha collaborato con noi nelle attività pastorali. Auguriamo
a lui ogni bene e un fecondo apostolato. Il 25, a Bushat,
villaggio dove per 6 anni i nostri confratelli da 1938 al 1944,
hanno lavorato, ha celebrato la sua prima messa Padre Ramon, un
giovane filippino dei fratelli di Madre Teresa, che svolgerà la
sua missione nella casa di accoglienza per persone portatrici di
handicap inaugurata l’anno scorso. Siamo nell’anno sacerdotale e
ringraziamo il Signore per il dono di questi nuovi sacerdoti,
preghiamo che il “ padrone della messe che mandi operai nella
sua messe” doni tante e sante vocazioni alla sua chiesa e alla
nostra congregazione. Negli ultimi giorni del mese abbiamo
avuto una serie di festività e giorni di vacanza. Il 27 è stato
il giorno di “Kurban Bajram” festa mussulmana che cade 60 giorni
dopo la festa di Ramadan e ricorda il sacrificio di Abramo che
era pronto a sacrificare il figlio Isacco ma il Signore lo fermò
e in cambio del figlio fu sacrificato un caprone. In questo
giorno vengono uccisi moltissimi agnelli e capretti per
festeggiare. La cosa bella è che una parte della carne del capro
viene donata per i poveri. Il rammarico è che la possono
ricevere, solo i poveri mussulmani. Il 28 è stata la festa della
Bandiera, ossia il ricordo del giorno in cui nel 1912, con
l’impero Ottomano ormai allo sfascio, gli albanesi chiesero
l’indipendenza e per la prima volta a Valona fu innalzata la
bandiera albanese. Il 29 festa della liberazione, il ricordo
del giorno in cui nel 1944 i tedeschi incalzati dagli anglo-
americani, si ritirarono dall’Albania e dai Balcani. . Siccome
queste due feste sono cadute di sabato e domenica, giorni
festivi di per se, allora qui per la legge del recupero ci sono
stati altri 2 giorni festa lunedì e martedì. Ne abbiamo
approfittato per fare diverse attività formative con i ragazzi
visto che erano liberi dalla scuola. Auguriamo a tutti ogni bene
nel Signore per le feste del Natele e fine anno ormai imminenti.
La pace
cantata dagli angeli sulla grotta di Betlemme sia nei vostri
cuori e nelle vostre famiglie, il Signore vi benedica tutti..
Don Giuseppe, don Rolando e don Dorian
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Bardhaj-
I ragazzi del catechismo |
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Don Gerti novello sacerdote |
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Don Rolando e padre Ramon. |
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Don Rolando, Ugo e don
Achille |
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Shiroka - giornata di
spiritualità con i cresimandi di Bardhaj |
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