Notizie da Shiroka del mese di Novembre 2009

 


 

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di Don Rolando Reda

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Il mese di novembre è iniziato con la festa di tutti i santi e il ricordo dei defunti. Qui in Albania la prima festa non è molto sentita mentre per i defunti tantissima gente va nei cimiteri e partecipa alle celebrazioni che vi si svolgono. Nel novembre del 1990, il regime comunista in Albania era agonizzante e il primo segnale fu la celebrazione della santa Messa nel cimitero di Scutari alla quale presero parte migliaia di persone. Erano proibite tutte le manifestazioni religiose e il cimitero cattolico della città, dentro il quale avevano fucilato centinaia di persone, era interdetto anche alle sepolture. La polizia circondò il luogo ma a causa della folla presente, 4 o 5 mila persone, non intervenne. Fu il primo segnale di libertà per tutto il paese e dopo qualche mese iniziarono a Tirana, le prime manifestazioni di piazza che chiedevano libertà e pluralismo fino all’abbattimento della statua gigantesca di Enver Oxha, nell’aprile del 1991 che segnò visibilmente la fine del regime.  

Fino al giorno 11 san Martino, il tempo è stato molto brutto e ha piovuto molto. Ma da san Martino in poi abbiamo avuto 10 giorni di quasi primavera. La costruzione della chiesa di Bardhanjor sta andando avanti a piccoli passi, è stato sistemato il soffitto e preparato l’impianto elettrico, ora penseremo alle finestre prima dell’arrivo del freddo.

Il giorno 20 abbiamo festeggiato in comunità la solennità della Madonna della Divina Provvidenza, patrona principale della Congregazione la cui protezione sperimentiamo ogni giorno. La sera abbiamo concluso la festa con le suore cappuccine di Obot. Il 21 nella cattedrale di Scutari è stato ordinato sacerdote da mons. Angelo Massafra, don Gerti Gjoni, diocesano. Da seminarista, per 2 anni, ha collaborato con noi nelle attività pastorali. Auguriamo a lui ogni bene e un fecondo apostolato. Il 25, a Bushat, villaggio dove per 6 anni i nostri confratelli da 1938 al 1944, hanno lavorato, ha celebrato la sua prima messa Padre Ramon, un giovane filippino dei fratelli di Madre Teresa, che svolgerà la sua missione nella casa di accoglienza per persone portatrici di handicap inaugurata l’anno scorso. Siamo nell’anno sacerdotale e ringraziamo il Signore per il dono di questi nuovi sacerdoti, preghiamo che il “ padrone della messe che mandi operai nella sua messe”  doni tante e sante vocazioni alla sua chiesa e alla nostra congregazione.   Negli ultimi giorni del mese abbiamo avuto una serie di festività e giorni di vacanza. Il 27 è stato il giorno di “Kurban Bajram” festa mussulmana che cade 60 giorni dopo la festa di Ramadan e ricorda il sacrificio di Abramo che era pronto a sacrificare il figlio Isacco ma il Signore lo fermò e in cambio del figlio fu sacrificato un caprone. In questo giorno vengono uccisi moltissimi agnelli e capretti per festeggiare. La cosa bella è che una parte della carne del capro viene donata  per i poveri. Il rammarico è che la possono ricevere, solo i poveri mussulmani. Il 28 è stata la festa della Bandiera, ossia il ricordo del giorno in cui nel 1912, con l’impero Ottomano ormai allo sfascio, gli albanesi chiesero l’indipendenza e per la prima volta a Valona fu innalzata la bandiera albanese. Il 29 festa  della liberazione, il ricordo del giorno in cui nel 1944 i tedeschi incalzati dagli anglo- americani, si ritirarono dall’Albania e dai Balcani. . Siccome queste due feste sono cadute di sabato e domenica, giorni festivi di per se, allora qui per la legge del recupero ci sono stati altri 2 giorni festa lunedì e martedì. Ne abbiamo approfittato per fare diverse attività formative con i ragazzi visto che erano liberi dalla scuola. Auguriamo a tutti ogni bene nel Signore per le feste del Natele e fine anno ormai imminenti.

La pace cantata dagli angeli sulla grotta di Betlemme sia nei vostri cuori e nelle vostre famiglie, il Signore vi benedica tutti..

 

 

Don Giuseppe, don Rolando e don Dorian

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Bardhaj- iragazzi del catechismo
Bardhaj- I ragazzi del catechismo
  Don Gerti novello sacerdote
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  Don Rolando e padre Ramon.
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Don Rolando, Ugo e don Achille
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Shiroka - giornata di spiritualità con i cresimandi di Bardhaj  
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