Don Rolando dall’Albania ci invita alla solidarieta’ per le popolazioni colpite dall’esondazione

 


 

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di Don Rolando Reda

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Carissimi amici vicini e lontani,

vi scrivo in maniera straordinaria perché dal 2 gennaio passate le feste ci troviamo in una emergenza straordinaria causata dal mal tempo e dalla imperizia degli uomini. La produzione di energia elettrica in Albania avviene attraverso delle grandi idrocentrali costruite sul percorso del fiume Drin che nascendo dal lago montano di Pogradec nel sud dell'Albania punta verso nord, attraversa la Macedonia e poi scende verso ovest alla città di Scutari dove sfocia nel Buna, il fiume che esce dal lago omonimo.

Tre sono le dighe costruite negli anni 50 e 60 del secolo scorso e formano tre grandi laghi artificiali. Le piogge intense prima e dopo Natale le hanno riempite a tal punto che i primi giorni dell'anno hanno dovuto aprire i tunnel e le porte di scarico per evitare danni peggiori, ma la massa d'acqua rilasciata è talmente grande che ha riempito i fiumi che sono usciti dal loro alveo e stanno allagando campagne e villaggi per decine di km.

A questo si è aggiunto un forte vento di scirocco che ha alzato le temperatura a gradi quasi primaverili ed ha sciolto la neve delle montagne. Il mare è talmente agitato che le onde impediscono lo scarico dei fiumi e l'acqua tornando indietro ha rienpito il lago che è in piena esondazione e non solo ha allagato Shiroka, il villaggio dove viviamo, ma anche diversi quartireri della città di Scutari più vicini alle rive. La situazione è abbastanza grave: alcuni luoghi, come il nostro villaggio di Obot, si possono raggiungere solo in barca. E’completamente invaso dalle acque: terreni, coltivazioni, macchine, serre e attrezzature agricole sono sottacqua da sette giorni e le previsioni sono abbastanza nere per almeno altri quattro giorni. Tutta la mattinata ha continuato a piovere, il livello dei fiumi non si abbassa e l'acqua del lago si sta dirigendo verso il centro città.

Il governo ha inviato militari e polizia, ma non conoscono la zona e i mezzi sono totalmente inadeguati. Molte famiglie sono state evacuate e accolte da parenti e amici, in qualche albergo o nei convitti studenteschi. Noi ne abbiamo in casa due; anche le suore Cappuccine di Obot si sono trasferite al convento di Tarabosh, ed hanno accolto altre due famiglie. Le scuole di tutta la prefettura di Scutari sono ancora chiuse e non si capisce fino a quando. Il governo ha inviato militari e polizia per aiutare gli alluvionati ma non esistendo qui una protezione civile si improvvisa e regna una grande confusione. I mezzi messi a disposizione sono del tutto inadeguati e manca la gestione dell'emergenza.  

 Speriamo che smetta di piovere. Ad Oblike, per esempio, abbiamo degli effetti collaterali: a causa di questa situazione non funziona più l'acquedotto, le cui pompe vicino al fiume sono sotto due metri d'acqua e così più di 3.000 persone sono senza acqua potabile da 10 giorni.

 Vi invitiamo ad essere solidali con questa gente già povera che dopo questa catastrofe sarà ancora più povera.  Sentiamoci solidali in questa emergenza. Dicevano oggi alcuni esperti che una situazione così non si ricorda da oltre 100 anni. Le foto sono state fatte il 10/01/10 e la situazione è peggiorata nelle ultime 24 ore. L'acqua ha invaso anche la strada per Shiroka. L'autobus son due giorni che non viene e anche noi ci muoviamo con grande difficoltà.

Chi volesse aiutare può inviare la sua offerta sul CCP nr.74550005 intestato a" PROVINCIA RELIGIOSA SS. APOSTOLI PIETRO E PAOLO" pro-missioni emergenza inondazione.

Salutiamo tutti con affetto.

                                                                                       Don Rolando Reda

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Donna a mezz'acqua con il pane per la famiglia
Donna a mezz'acqua con il pane per la famiglia
  Anche la chiesa è allagata
Anche la chiesa è allagata
  Don Rolando in barca porta soccorsi ai parrocchiani
Don Rolando in barca porta soccorsi ai parrocchiani
Le suore raggiungono in barca la chiesa
Le suore raggiungono in barca la chiesa
Shiroka è completamente allagata  
Shiroka è completamente allagata
  Le villette isolate sono le più disagiate
Le villette isolate sono le più disagiate
 


 

 
 
 

 

 
                             

                                                                                 

 

 
  
 

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