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I mesi estivi
ovunque sono dedicati alle vacanze al riposo e allo svago, qui
in Albania invece sono due mesi di attività intensa: formativa
educativa, sociale e pastorale. Insomma bisogna rimboccarsi le
maniche e darsi da fare e sfruttare questo tempo pensando sempre
come diceva il nostro fondatore san Luigi Orione che avremo
tempo di riposarci in paradiso. Del resto la nostra più grande
soddisfazione è la gioia dei nostri ragazzi .
Il grest, con
i giochi estivi, iniziato a metà giugno, all’oratorio di
Bardhaj, con oltre 130 ragazzi è continuato fino al 9 luglio:
Tre settimane belle intense guidate da don Dorian con la
collaborazione delle suore e un bel gruppo di giovani animatori,
è stato faticoso ma gioioso .
Il 7 e 8
luglio abbiamo avuto una visita speciale che ha coinvolto tutti
i missionari della diocesi. Il cardinal Angelo Bagnasco,
presidente della conferenza episcopale italiana e arcivescovo di
Genova è venuto per la inaugurazione di una struttura di
accoglienza per ragazze in difficoltà realizzata dalle suore
figlie dei sacri cuori di Gesù e Maria fondate dalla beata
Eugenia Ravasco di Genova. Tra le altre attività svolte il
cardinale ,accompagnato dal nunzio apostolico e dall’arcivescovo
mons. Angelo Massafra, inatteso ma gradito,ha visitato anche la
nostra chiesa di Shiroka e la nostra comunità. Il 9 si è
concluso il grest a Bardhaj con la festa finale alla quale sono
stati invitati i parenti ed amici ei ragazzi. Un bel momento di
gioia e di incontro tra le famiglie, attirate dai loro figli che
hanno cantato, recitato e ballato.
L’11 domenica
di normale attività nei villaggi, alla sera finale della coppa
del mondo di calcio in Sud Africa, ha vinto la Spagna, una
grande delusione ci ha dato l’Italia che qui ha tanti tifosi. In
questo mese abbiamo fatto indigestione di calcio. Qui in Albania
sono state trasmesse dalla TV nazionale tutte le partite
gratuitamente. Abbiamo però sperimentato, che quando si
organizzano attività che coinvolgono i ragazzi in prima persona,
la tv passa in secondo ordine.
Dal 12 al 17
abbiamo avuto una settimana per organizzare i campi scuola in
montagna a Razem. Il 15 don Giuseppe ha accompagnato don Dorian
ad Elbasan per visitare il papà, malato da tempo, le cui
condizioni si erano aggravate. Il 17 don Rolando ha iniziato il
campo scuola a Razem con 24 ministranti. Il tema del campo è
stato preso dal messaggio del Papa per la giornata mondiale
della pace: “Se vuoi la Pace rispetta il creato”. Il clima di
gioia è stato turbato perchè la sera è arrivata la notizia
della morte di Dod ( Domenico ) Mjestri, papà del nostro
confratello. Il 20 ad Elbasan, si sono svolti i funerali a cui
hanno partecipato anche un bel gruppo di giovani da Bardhaj.
L’affetto e le condoglianze per don Dorian, di quelli che non
hanno potuto andare di persona sono state affidate alla
preghiera per lui e per tutta la sua famiglia. Il 23 è arrivato
in montagna il secondo gruppo, degli adolescenti anche con loro
il rispetto per la natura e l‘ambiente è stato il tema
conduttore. Il 24 sono arrivati don Giuseppe e don Dorian. Il
26 è stato il turno dei giovani animatori e catechisti per il
campo scuola. Visita gradita, da Roma, sono arrivati Patrizia e
Bernardino, sorella e cognato di don Rolando. Per la prima
volta in Albania hanno scoperto questa realtà che fino ad ora
avevano conosciuto solo da racconti mensili e dalle foto
inviate. Si sono messi subito a disposizione per risistemare e
pitturare la casa che l’umidità e le intense piogge invernali
avevano messo a dura prova. IL 31 è terminato il campo scuola di
Razem e alla sera sono tornati a Shiroka, anche don Giuseppe e
don Dorian. Hanno trovato la sorpresa della casa ripulita e
qualche cambiamento. Il mese di Agosto si è aperto con l‘arrivo
di un gruppo di volontari da Martellago di Venezia, accompagnati
dal loro sacerdote don Alberto. Hanno alloggiato al convento dei
cappuccini a Tarabosh ma hanno svolto una settimana di
animazione, un gruppo a Bardhanjor e un altro all’oratorio di
Shiroka con i ragazzi di Oblike . Il 4 agosto, sono ripartiti
Patrizia e Benny per Roma dopo questa intensa esperienza in
Albania. Don Rolando è stato felicissimo della loro venuta e la
comunità li aspetta anche per il prossimo anno. Il grest è
durato fino a sabato 7 con grande animazione e gioia di tutti.
Il 9, e qui è un avvenimento, è iniziato il mese di Ramadan per
i mussulmani, il mese del digiuno dall’alba al tramonto nel
quale per gli osservanti è proibito anche bere, il che non è
cosa da poco. Il caldo si è fatto sentire con intensità e i
problemi di circolazione verso la città sono diventati sempre
più difficili. Alla fine del mese di maggio, secondo il
programma di lavori stabilito, la ditta croata che sta
costruendo il nuovo ponte sul fiume Buna avrebbe dovuto
consegnarlo funzionante. Da come stanno andando i lavori forse
neanche per il prossimo anno sarà pronto, allora si continua ad
usare l’antico ed unico ponte con struttura di ferro e fondo
di legno costruito dagli austriaci nel 1906 e ristrutturato nel
2004 dopo il crollo di tre campate sotto il peso di una
betoniera. Il problema è che ha solo una carreggiata e quindi
si passa a senso unico alternato. Il flusso delle macchine nei
mesi di luglio ed agosto si centuplica, risultato è che il ponte
diventa la causa di ingorghi giganteschi dove si attende anche
40 - 50 minuti per attraversarlo . La polizia non sa che pesci
prendere e crea ancora più confusione. Quest’anno poi con
l’entrata in funzione di un tratto nuovo di autostrada per il
Kossovo, i turisti sono scesi in massa dal centro dei balcani
verso il mare e gli ingorghi si sono moltiplicati. Per noi che
dobbiamo attraversarlo almeno 4 volte in un giorno la situazione
è stata pesante. Il mese di agosto è anche il mese dei
matrimoni. I giovani emigranti, e ne sono tantissimi, tornano e
si sposano, poi ripartono, è tutta una festa. Il 16 qui a
Shiroka, preceduta da un triduo i preparazione, abbiamo
celebrato la festa di san Rocco. Il caldo è stato intenso ma ci
sono ancora coraggiosi che lo sfidano e partecipano alla
processione sulla montagna e poi alla santa messa. La
processione è stata guidata da don Rolando e la santa messa da
padre Mario Imperatore rettore dell’istituto teologico di
Scutari. In questo periodo, con le offerte ed i rimborsi
ricevuti dall’alluvione dell’inverno si è ristrutturata e
ripulita la chiesa di Obot che fu invasa dalle acque. Così anche
tutte le case del villaggio. Non tutti i mali vengono per
nuocere . Il 23 agosto abbiamo iniziato, in collaborazione con
le suore vincenziane, la seconda parte del grest con i ragazzi
di Oblike. Sono stati momenti di gioco, di animazione, ma
soprattutto di formazione per questi ragazzi che non hanno
possibilità di muoversi dal villaggio per le difficili
situazioni economiche della maggior parte di loro. Il tema
svolto “la vocazione” il personaggio Madre Teresa di Calcutta,
il cui nome era Gonxhe Agnesa Bojaxhiu ( Leggi: Gonge Agnese
Bojagiu ) Il 26 con tutti i ragazzi siamo andati in gita fino a
Laç vau i Dejes, una cittadina ove c’è l’unica chiesa d’Albania
dedicata alla beata Madre Teresa di Calcutta, nel centenario
della sua nascita. La santa messa è stata presieduta dal nunzio
Apostolico d’Albania mons. Ramiro Moliner Ingles e concelebrata
da tutti i vescovi di Albania e numerosi sacerdoti, alla
presenza di tanti fedeli e vi hanno preso parte le più alte
cariche dello stato. Madre Teresa era di origine albanese anche
se nata a Skopie, attuale capitale della Macedonia. Il 27 don
Rolando e don Giuseppe con una rappresentanza di giovani sono
andati ad Elbasan per ricordare il 5° anniversario
dell’ordinazione di don Dorian e a visitare la famiglia. Il 29
abbiamo festeggiato insieme la Madonna della Guardia e il
compleanno di don Rolando.
Ci stiamo già
preparando al nuovo anno scolastico perché qui in Albania la
scuola inizierà già il 6 settembre.
Auguriamo a
tutti ogni bene e benedizioni dal Signore.
Don Rolando
e confratelli
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Bardhaj
- gruppo animatori |
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Bardhanjor- Grest 1 |
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Dalle suore vincenziae- I
ragazzi |
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Gruppo amici dopo il pranzo
di san Rocco |
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Laç vau i Dejes - vicino a
Madre Teresa |
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Oblike grest - gruppo in
piscina |
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