Notizie del mese di Settembre da Shiroka

 


 

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di Don Rolando Reda

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Il mese di settembre, fine delle vacanze estive, è il mese che ci riporta alla normalità delle attività e degli impegni. Abbiamo fatto molti incontri di formazione, di programmazione e iniziato le attività pastorali ed educative che per onor del vero non erano mai state interrotte, ma che nei mesi di luglio e agosto sono solo state variate nelle modalità.

I primi giorni di settembre ci sono stati i preparativi e la pulizia degli ambienti perché la scuola con decreto ministeriale quest’anno è cominciata il 6 settembre per tutti.

Il problema è sempre lo stesso: molte famiglie non hanno soldi per pagare i libri e l’occorrente dei figli che vanno a scuola. Soprattutto le famiglie numerose che hanno 3 o 4 o anche più bambini che sono in età scolare. Qualsiasi offerta anche piccola per questo scopo è gradita e benedetta.

Lo stesso giorno nel pomeriggio abbiamo iniziato le nuove iscrizioni all’oratorio di Bardhaj, con discreto afflusso di ragazzi. Abbiamo un po’ stretto sulle regole da rispettare e sugli incontri formativi settimanali da frequentare.    Il 7 abbiamo ricominciato l’asilo anche ad Oblike. Gli iscritti sono 30, i piccoli il primo giorno hanno pianto un po’ ma poi sono stati coinvolti nei giochi e nel pranzo e si sono calmati subito. Il giorno 8 grande festa al mattino in cattedrale a Scutari, per la consacrazione di un nuovo sacerdote diocesano, don Ded Demaj, e grande festa al pomeriggio nella nostra chiesa di Bardhaj perché Paulin Preka, cresciuto in questa comunità ha rinnovato per la prima volta la sua consacrazione al Signore nella congregazione di san Luigi Orione. Presenti i familiari, molti dei suoi amici del villaggio e i ragazzi dell’oratorio. Lui stesso, dopo le parole di don Rolando che ha preseduto l’eucarestia, ha esortato i suoi compagni a non avere paura a rispondere alla chiamata del Signore alla vita sacerdotale o religiosa.  E’ una strada difficile, impegnativa, ma molto bella se vissuta con gioia ed entusiasmo per il Signore e per i poveri. Il 7 è stata festa nazionale per Il Fiter Bajram, ossia la fine del mese di Ramadan del digiuno islamico. Quest’anno per gli osservanti è stata molto dura perché in questo periodo ha fatto molto caldo e per loro è proibito non solo mangiare ma anche bere, dall’alba al tramonto del sole. Noi approfittando della bella giornata e della vacanza abbiamo iniziato la vendemmia a Bardhanjor. L’uva matura ci promette del buon vino. Per san Martino vi informeremo.     Il 10 abbiamo avuto l’incontro dei responsabili delle congregazioni religiose, l’11 l’assemblea diocesana dal tema: Emergenza educativa, quale parrocchia. Le riflessioni e la discussione seguita ci ha stimolato verso un’attenzione maggiore alla formazione  delle famiglie e  dei giovani, impegnando forze, fantasia e risorse.    E’ anche periodo di trasferimenti e suor Lulja Mirdita, vincenziana collaboratrice entusiasta nella comunità di Oblike, trasferita è partita per il Kossovo e suor Elisa delle suore cappuccine collaboratrice per Obot e Muriqan e nei campi estivi, è stata trasferita in Sicilia. Un ringraziamento al Signore e a loro per la collaborazione e l’entusiasmo che hanno messo nelle attività con iragazzi ed i giovani.  L’obbedienza è sacra e fa miracoli, ma ora dobbiamo rivedere tutti i programmi fatti. Il 13 l’arcivescovo mons. Angelo Massa­fra ha convocato tutti i sacerdoti della diocesi a Razem, in montagna, per una giornata di preghiera, di riflessione e di incontro come conclusione dell’anno sacerdotale. Ha partecipato anche il Nunzio apostolico mons. Ramiro Moliner Ingles, tornato da pochi giorni dalla Spagna dopo la morte dell’anziana mamma. La preghiera è stata rivolta anche a mons. Luciano Agostini vescovo di Sapa, per la morte in un incidente stradale del fratello e della nipote, del papà di don Sharbel, il prete libanese che lavora con noi, morto da pochi giorni e del papà di don Dorian che ci ha lascito circa un mese fa. Questi motivi di preghiera ci hanno stretto attorno a questi fratelli nel lutto e ci aiutano a sentirci sempre più famiglia, partecipi delle gioie e dei dolori gli uni degli altri.      Il 14 abbiamo terminato la vendemmia anche a Bardhaj.

Il 15 don Rolando ha accompagnato Paulin all’aeroporto di Tirana che rientrava  a Roma per gli esercizi spirituali prima di riprendere gli studi al teologico. Lo accompagniamo con la preghiera. Don Rolando poi, è andato a Tirana per partecipare all’inaugurazione della nuova sede di Radio Maria albanese che tanto bene sta facendo a tutti quelli che l’ascoltano. Il 17 grande festa per il ricordo delle stimmate di san Francesco. Suor Chiara responsabile delle suore stigmatine in Albania, congregazione che collabora con noi a Shiroka,   ha festeggiato il 50° di professione religiosa. Alla sera tardi è arrivato don Giuseppe dall’Italia, don Dorian è andato ad aspettarlo all’aeroporto. Ha partecipato a Roma all’incontro dei direttori di tutta Italia,  ed ha passato qualche giorno di riposo in famiglia. Il 20 abbiamo travasato il vino, nelle damigiane,  dal colore, dal profumo e dal sapore mi è sembrato molto buono, è presto per giudicare ma la prima impressione è positiva,  ne abbiamo realizzato 300 litri. Non è molto ma ci basta per tutto l’anno. Il 21, finalmente tutti e tre insieme, lo abbiamo dedicato alla programmazione comunitaria e pastorale per l’anno 2010-2011. Ringraziamo don Dorian che ci ha facilitato il lavoro perchè aveva preparato uno schema di “ Lineamenta” con obbiettivi annuali e proposte di lavoro inserite nelle attività dei nostri 6 villaggi.        Il 22 sono terminati i lavori di restauro della chiesa di Obot, finanziati con i fondi ricevuti dopo l’alluvione e una offerta cospicua del vescovo. E’ stato sistemato il tetto, le grondaie, ripitturata dentro e fuori. Il piazzale e le scale che erano in cemento sono state rivestite con mattonelle decorative. Poi è stata ripitturata anche la casa delle suore. L’umidità aveva creato ovunque danni all’intonaco e alla pittura.  Non tutti i mali vengono per nuocere.   Ora la chiesa è più bella ed accogliente di prima.   Il 27 e 28 don Giuseppe, don Rolando e le suore cappuccine hanno fanno una visita nel sud Albania. Prima tappa a Lushnje, con il saluto a don Zeno e la visita alla chiesa di san Pietro e Paolo da lui realizzata, molto bella, inaugurata il 29 giugno scorso. Poi tappa a Berat con la visita al castello e pranzo dalle suore Maestre Pie Filippini che operano in città. L’ ultima tappa della giornata è stata Valona per incontrare  padre Giovanni Mercurio dei servi di Maria, che dopo 20 anni di lavoro nella missione tra due giorni rientra in Italia. Abbiamo collaborato con lui quando eravamo ad Elbasan e siamo andati a salutarlo. Ci ha offerto un’ottima cena a base di pesce in un ristorante sulla riva del mare e l’ospitalità per la notte. Il 28 dopo la celebrazione della santa messa insieme è stato il momento dei saluti, gli abbracci e le lacrime delle suore che perdono un punto di riferimento importante e noi un amico con il quale avevamo condiviso i momenti difficilissimi dagli anni 90’ dalla caduta del regime alla guerra del Kossovo e tutte le avventure delle crisi del 96, caduta del 1à governo Berisha, del 97’ con i disordini e sparatorie in tutta l’Albania, del 98 tentativo di colpo di stato e guerriglia urbana, del 99’ guerra del Kossovo e arrivo di 400 mila profughi, del 2 mila con il fallimento dell’operazione arcobaleno con furti e assalti ai depositi e container degli aiuti umanitari e assalti anche a case dei missionari Insomma c’è stato da lavorare e don Giovanni non si e mai tirato indietro-. Speriamo che il Signore mondi altri missionari bravi e pazienti come padre Giovanni. Dopo abbiamo fatto un giro per la città e a Kuzun Babà, santuario dei Bektashian, ( altra fede riconosciuta in Albania) e poi  ripreso la via verso nord. Siamo arrivati a Fier e li abbiamo visitato i resti dell’antica città romana di Apollonìa. Dopo un caffé dai padri Giuseppini che operano in città con una bella scuola professionale, l’ultima tappa è stata ad Ardeniza sede di un bellissimo monastero ortodosso e quindi ripreso la via di Scutari dove siamo giunti sul far della sera. Don Dorian è rimasto in sede a preparare l’assemblea parrocchiale indetta per il 29 pomeriggio. Per il pranzo  è arrivato don Emilio da Elbasan con alcuni amici siciliani, abbiamo festeggiato insieme i santi arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele, poi loro son ripartiti per Elbasan. A Bardhaj con un ottima partecipazione della gente abbiamo fatto la prima assemblea parrocchiale. Don Giuseppe e don Dorian hanno presentato ai partecipanti il progetto che si vuole realizzare insieme. Si è concluso l’incontro con la messa e la inaugurazione del forno a legna di mattoni per una festa insieme. Le pizze sono venute abbastanza bene. Ci dobbiamo perfezionare. Il 30 abbiamo iniziato il triduo di preparazione per la festa della Madonna del Rosario patrona della nostra parrocchia di Bardhaj, che si celebra la prima domenica di Ottobre.

Auguriamo a tutti ogni bene e un buon lavoro in questo nuovo anno scolastico e pastorale. Saluti cari nel Signore. don Rolando

Ps : Chi vuole mandare un’offerta la può inviare a CCP nr. 74550005 intestato a “Provincia Religiosa SS. Apostoli Pietro e Paolo- pro missioni – per Don Rolando 

 

  

  A Lushnje con don Zeno
A Lushnje con don Zeno
  A Valona con padre Giovanni
A Valona con padre Giovanni
  Don Dorian, Il sac. Novello don Ded-Paulin e don Rolando
Don Dorian, Il sac. Novello don Ded-Paulin e don Rolando
Razem- giornata sacerdotale con il vescovo e il nunzio apostolico
Razem- giornata sacerdotale con il vescovo e il nunzio apostolico
Rinnovazione voti- Paulin con amici
Rinnovazione voti- Paulin con amici
Valona - Kuzum Baba- con Babà Sadrit
Valona - Kuzum Baba- con Babà Sadrit
 

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