Notizie del mese di Novembre da Shiroka

 


 

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di Don Rolando Reda

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Il mese di dicembre tempo di avvento di preparazione al Natale e alle feste di fine anno per noi qui nel nord dell’ Albania è stato particolare. Le piogge intense del mese di novembre avevano creato una situazione critica sulle dighe che forniscono energia elettrica a tutta la nazione e avendo dovuto aprire i tunnel e le porte di scarico ed è iniziata una gravissima alluvione per tutta la zona del lago e del fiume Buna. Molti villaggi sono stati inondati e dopo il cedimento di una parte dell’argine sinistro i danni alle abitazioni e ai campi sono stati tantissimi. Molte famiglie sono state evacuate e accolte nelle strutture della chiesa e dello stato oppure sono state accolte da parenti ed amici. La inondazione avvenuta a Gennaio 2010 ci sembrava molto grave e i danni provocati ingenti, quella di dicembre è stata peggiore. Nella settimana tra il 5 e il 12 dicembre c’è stato il picco massimo di allagamenti, inondazioni e di famiglie evacuate dalle case. L’acqua, che ha invaso anche diversi quartieri della città di Scutari, ha raggiunto livelli mai visti. Le piogge incessanti su tutta l’area della Macedonia, Kossovo e Montenegro hanno creato una situazione di emergenza nelle dighe albanesi che aperte porte e tunnel di scarico hanno riversato per giorni e giorni milioni di metri cubi di acqua nel fiume Drinn provocando un blek aut totale nella zona di Scutari. L’unica cosa positiva di tutta questa catastrofe è  che non ci sono state vittime umane. La macchina dei soccorsi lascia molto desiderare e spesso la gente è lasciata ad affrontare crisi del genere da sola o con l’aiuto degli amici. Nei giorni 10 ed 11 c’è stata anche una grande tempesta di vento che ha completato l’opera di distruzione di case, piante , locali e quant’altro ha trovato vicino all’acqua. Alcuni villaggi sono rimasti 10-15 giorni senza acqua potabile ed energia elettrica. Insomma la situazione vissuta è stata molto difficile. In mezzo a tutto questo il giorno 8 festa dell’Immacolata nella cattedrale di Scutari alla presenza del cardinale Claudio Hummes si è chiuso solennemente il processo diocesano per la causa di beatificazione di 40 martiri albanesi: torturati e uccisi durante il comunismo. Per molti fedeli e sacerdoti il problema più grosso è stato raggiungere la cattedrale con camion dell’esercito o barche. Il ponte sul fiume Buna che collega Shiroka e la zona ovest, con la città era sommerso dalle acque e  in diversi punti vicino al lago, ha raggiunto i 2m di altezza. I pescatori hanno smesso di pescare e si sono messi a fare i traghettatori, portando la gente fino al centro città. Il prezzo degli stivali è salito alle stelle. Noi per non rimanere completamente bloccati a Shiroka ci siamo divisi. Don Dorian è andato a Bardhaj ed ha portato avanti la pastorale normale della zona che non ha subito alcun danno. Don Rolando di stanza al convento dei cappuccini ha seguito le famiglie sfollate al villaggio della pace ed ha visitato più volte con mezzi di fortuna il villaggio di Obot completamente allagato e Oblike rimasto isolato per 10 giorni. Il 6 festa di san Nicola a Muriqan  per arrivare alle 10 per la santa messa è stata tutta una avventura: Don Rolando ha fatto un pezzo a piedi, una parte con il camion dei militari, una parte con la barca e l’ultimo pezzo con la macchina di uno del paese e per fortuna che si era portato scarpe e calze di ricambio perché l’acqua era più alta degli stivali che aveva. Il giorno 15 siamo rientrati a Shiroka tutti e tre e anche se con un po’ di difficoltà con il fuoristrada si poteva passare . La tempesta aveva distrutto il muro di sostegno in più punti e il lago si era mangiato diversi tratti di asfalto creando buche  e gobbe.

Abbiamo cominciato la novena di Natale in piena emergenza. Il contrasto era più stridente in città: alcuni quartieri erano illuminati e addobbati per le feste di fine anno, altri nell’oscurità totale e pieni di immondizie e fango.

Per fortuna il Signore ci ha donato 10 giorni di tempo freddo, ma bello e la situazione è migliorata.  Il 23 dicembre ad Oblike con i ragazzi abbiamo preparato la festa di Natale con canti, scenette, poesie e balli popolari che hanno rallegrato un po’ l’atmosfera. A Bardhaj invece don Dorian ed i ragazzi si sono impegnati nella realizzazione di un bel presepe all’aperto e un bel dramma presentato la notte del 24 prima della messa. Il giorno di Natale don Giuseppe con suor Riccarda, hanno raggiunto Obot ancora isolato con la barca e celebrato la prima messa dopo 34 giorni di impossibilità. “La messa con gli stivali”. Il livello dell’acqua è sceso, quasi tutte le famiglie sono tornate, i danni sono tanti e il fango è dovunque. La sorpresa  per molti è stata di trovare bisce e lucertole in casa. Alluvionate le loro tane hanno cercato rifugio nelle parti alte delle case con molto spavento degli abitanti al loro ritorno.

Il 27 abbiamo fatto una visita ai nostri confratelli di Elbasan  e passato una giornata insieme a loro e alle comunità religiose della città. Il 30 con l’aiuto di alcuni volontari italiani e del camion dell’esercito abbiamo raggiunto Obot con un carico di aiuti. Abbiamo distribuito viveri detersivi e coperte  alle famiglie del villaggio. La strada in alcuni punti era ancora  ricoperta dall’acqua, ma il tempo bello lasciava sperare che il livello dell’acqua diminuisse ancora. Così si è concluso il mese di dicembre  con la speranza che il nuovo anno porti situazioni migliori di quelle vissute. Grazie alla generosità di voi benefattori abbiamo potuto aiutare con viveri e attrezzature le famiglie colpite da questa catastrofe.

Auguro a tutti ogni bene e la BENEDIZIONE DEL SIGNORE PER IL 2011.

Don Rolando

 

Ps : Chi vuole mandare un’offerta la può inviare a CCP nr. 74550005 intestato a “Provincia Religiosa SS. Apostoli Pietro e Paolo- pro missioni – per Don Rolando 

 

  

 

 

   

  Cattedrale, chiusura del processo per i martiri albanesi
Cattedrale, chiusura del processo per i martiri albanesi
  Si prepara la
Si prepara la "Messa con gli stivali" a Obot
  La chiesa di Obot ancora isolata
La chiesa di Obot ancora isolata
Le barche dei pescatori
Le barche dei pescatori
Alla scuola materna
Alla scuola materna
Alla scuola materna
Alla scuola materna
Alla scuola materna
Alla scuola materna
 

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