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di Giacomo Mazzuoli

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Eroi e miti greci nella ceramica etrusca

Pegaso


 




I cavalli alati di Tarquinia. Museo nazionale etrusco

Pegaso è una figura molto conosciuta della mitologia greca. È il più famoso dei cavalli alati. Secondo il mito, nacque dal terreno bagnato dal sangue versato quando Perseo tagliò il collo della Medusa. Secondo un'altra versione, Pegaso sarebbe balzato direttamente fuori dal collo tagliato della Medusa, insieme a Crisaore.

Animale selvaggio e libero, Pegaso viene inizialmente utilizzato da Zeus per trasportare le folgori fino all'Olimpo. Grazie alle briglie avute in dono da Atena, viene successivamente addomesticato da Bellerofonte, che se ne serve come cavalcatura per uccidere la Chimera. Dopo la morte dell'eroe, avvenuta per essere caduto da Pegaso, il cavallo alato ritorna tra gli dei. Nella famosa gara di canto tra le Muse e le Pieridi, Pegaso aveva colpito con uno zoccolo il monte Elicona, che si era ingigantito fino a minacciare il cielo dopo aver udito il celestiale canto delle dee. Dal punto colpito dallo zoccolo di Pegaso nacque una sorgente, chiamata Ippocrene, o "sorgente del cavallo". Nello stesso modo, Pegaso fece scaturire una sorgente a Trezene.

Terminate le sue imprese, Pegaso prende il volo verso la parte più alta del cielo e si trasforma in una nube di stelle scintillanti che hanno formato la costellazione che prende il suo nome.

 

Bellerofonte su Pegaso uccide la chimera. Coppa attica a figure nere. 575 a.C. Parigi, Meseo del Louvre




Pegaso e Bellerofonte. Frammento ci ceramica a figure rosse. 360 a.C. Tampa, Museo delle Arti

Bellerofonte su Pegaso uccide la chimera. Kylix laconica a figure nere, 570 a.C. Museo di Malibu

 

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