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di Giacomo Mazzuoli

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Eroi e miti greci nella ceramica etrusca

Peleo


 




Le nozze di Peleo e Teti. Cratere a colonnette attico a figure nere. 530 a.C. Tampa Museum of Art

Le nozze di Peleo e Teti. Lekythos attico a figure nere. 520 a.C. Tampa Museum of Art

Peleo e Teti. Anfora attica a figure nere, da Vulci. London, British Museum. 530 a.C.

Fu re di Ftia, in Tessaglia, ed è ricordato soprattutto per essere stato padre d'Achille. Era figlio di Eaco, re dell'isola di Egina, e di Endeide. è una figura della mitologia greca. Con Telamone era fratellastro di Foco, a cui andavano le simpatie del padre Eaco, a causa della sua bellezza e della sua bravura nelle gare atletiche.
La madre Endeide, temendo che il re scegliesse Foco come erede al trono, convinse i figli ad ucciderlo. Telamone e Peleo sfidarono quindi Foco a una gara di pentathlon, e il giovane fu colpito a morte da un disco lanciato da Telamone. I due nascosero quindi il corpo di Foco in un bosco, ma Eaco lo trovò e cacciò i fratricidi da Egina. Peleo e Telamone dovettero subire lunghe persecuzioni a causa del loro delitto. Dopo aver sposato Antigone, figlia di Attore, ed aver partecipato alla spedizione degli Argonauti alla ricerca del vello d'oro, conobbe una nereide di nome Teti, e la sposò. Tale matrimonio fu celebrato con solennità alla presenza di tutti gli dei, tranne Eris. La dea della discordia, infuriata per essere stata esclusa, intervenne alle nozze lasciando il pomo d'oro, oggetto del giudizio di Paride e origine della guerra di Troia. Da Teti ebbe sei figli, tra cui Achille.


 

Peleo consegna il figlio Achille a Chirone. Vaso attico a figure rosse da Chiusi. 500.a.C. Paris, Musée du Louvre




Lotta tra Atalanta e Peleo. Idria a figure nere. 540 a.C. Monaco, Antikensammlungen

Peleo rapisce Teti (al centro nell'ordine superiore). Cratere attico a figure rosse. 460 a.c. Museum of Fine Arts, Boston

 

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