I reperti archeologici di Vulci nei Musei di tutto il mondo

Musei Vaticani di Roma: Museo Gregoriano Etrusco

di Giacomo Mazzuoli

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Il Museo Gregoriano Etrusco di Roma

I reperti archeologici rinvenuti nelle Necropoli di Vulci, località situata a 13Km. da Canino (VT), è possibile ammirarli nei Musei di tutto il mondo. Questo nostro tour vuole mostrare i pezzi più belli e più interessanti presenti nelle diverse collezioni museali, e non ha certo la pretesa di essere esaustivo, rimandando gli appassionati ad una visita diretta nelle sale museali.

Info Museo
 

Il Museo Gregoriano Etrusco si trova a Roma all'interno della Città del Vaticano
 
Tel. 0669883333-0669884947
 
Apertura:
8.45-15.20, 8.45-12.20 sabato (da marzo a ottobre);
8.45-12.20 (inverno); 8.45-12.20
ultima domenica del mese (ingresso gratuito);
chiuso domenica
 
Ingresso:
Euro 10 intero; Euro 7 ridotto
 
Sito web: cliccare QUI
 
Il museo fu fondato da Papa Gregorio XVI nel 1837 e raccoglie prevalentemente gli oggetti che a partire dal 1828 furono rinvenuti negli scavi delle antiche città dell'Etruria meridionale (oggi Lazio settentrionale), allora comprese nello Stato Pontificio.
Con la fine dello Stato Pontificio, nel 1870 cessano le competenze territoriali del museo, che non verrà più incrementato dai materiali di scavo ma solamente con sporadiche acquisizioni di collezioni archeologiche, tutte di vecchia formazione e di straordinaria importanza: l'acquisto della collezione Falcioni (1898), le donazioni di Benedetto Guglielmi nel 1935 e di Mario Astarita nel 1967, l'acquisto della raccolta Giacinto Guglielmi nel 1987.
Nel museo sono raccolti materiali compresi tra il IX ed il I secolo a.C., dall'età del ferro fino al progressivo e definitivo confluire delle città etrusche nella struttura dello stato romano. La millenaria storia del popolo etrusco è qui raccontata da ceramiche, bronzi, argenti ed ori che documentano un fiorente artigianato ed una peculiare civiltà artistica. Parte integrante del museo è una grande raccolta di vasi greci, ma rinvenuti nelle necropoli etrusche, e di vasi italioti (prodotti nelle città ellenizzate dell'Italia meridionale), che permette di ripercorrere la storia della pittura antica attraverso celebri realizzazioni di vasai e ceramografi.
  Annessa al museo etrusco è una sezione dedicata alle antichità romane (Antiquarium Romanum), provenienti da Roma stessa e dal Lazio, con bronzi, vetri, terrecotte architettoniche e ceramica di uso comune. Il museo è ospitato all'interno del Palazzetto di Innocenzo VIII (1484-1492) e nell'annesso edificio del tempo di Pio IV (1559-1565), dove è possibile ammirare parti significative dell'originaria decorazione, tra cui affreschi di Federico Barocci e Federico Zuccari (1563) e di Santi di Tito e Niccolò Circignani delle Pomarance (1564).