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Il Piano dei Prelati

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di Giacomo Mazzuoli

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L'ingresso al Piano dei Prelati avviene attraverso la Sala della Guardia se si accede dal portone principale o dai sotterranei per mezzo della  famosa scala "a lumaca" o Scala Regia. Come nel Piano Nobile le varie serie di ambienti sono divisi in due appartamenti, uno estivo e l'altro invernale, nei quali si sviluppa il pregevole ciclo pittorico opera dei fratelli Zuccari prima e dal parmense Jacopo Bertoja poi, con interventi di Antonio Tempesta, Raffaellino da Reggio e Giovanni dè Vecchi. Artisti che fecero del Palazzo Farnese di Caprarola uno dei più significativi esempi del Manierismo italiano.
 


La Sala di Giove


La primavera

L'estate

 

 
 


Pianta del Piano dei Prelati

L'autunno

L'inverno

La Sala della Guardia è l'antica sede dei Palafrenieri cui spettava la sorveglianza del Palazzo. Sulle pareti vi sono affreschi di Federico Zuccari e rappresentano feudi farnesiani. Al centro della volta spiccano tre stemmi della famiglia, quello antico della casata con i sei gigli in campo oro, al centro quello del Cardinale Alessandro e quello del fratello Ottavio, con gli emblemi di Gonfaloniere della Chiesa. Nella parete di fronte all'ingresso sono raffigurati il porto di Messina e l'isola di Malta assediata dalle navi di Solimano III.
A destra della Sala della Guardia si trova una stanza circolare, oggi adibita a biglietteria, che in origine era utilizzata come armeria; da questa si accede alla Sala di Giove. Sulla volta vi è raffigurata la nascita di Giove che la madre Rea fece trasportare a Creta per sottrarlo alla ferocia del dio Saturno che era solito divorare i figli maschi. Nell'ovale di centro è poi rappresentata la capra Amaltea che allatta Giove e quindi lo salva e per questo sarà posta in cielo tra le costellazioni. Probabilmente tale scena ha una funzione allegorica in cui la capra rappresenterebbe Caprarola che, per aver dato asilo al Cardinale Alessandro, ha ricevuto come segno di gratitudine la costruzione del grandioso palazzo. La decorazione dell'intera sala con scene e grottesche particolarmente raffinate è opera di Taddeo Zuccari.

 

  Dalla Sala di Giove si accede alla zona privata dell'Appartamento estivo costituito da quattro stanze, in ciascuna delle quali Taddeo Zuccari raffigurò le stagioni, personificate e contornate dagli elementi naturali e dai tre segni zodiacali relativi a ciascuna di esse.
Dalla stanza dell'inverno due scale immettono nei Gabinetti dei Prelati, dei quali non è nota la destinazione d'uso, da una porta si passa invece all'Appartamento invernale anch'esso formato da quattro stanze simmetriche a quelle dell'Appartamento estivo. degna di nota per quanto riguarda le decorazione è la Stanza della Vergine e dell'Unicorno, scena piuttosto ricorrente nelle rappresentazioni farnesiane, in cui la Vergine, simbolo di purezza, ammansisce questo animale fantastico. L'ambiente più grande, riservato alle rappresentazioni teatrali, è la cosiddetta Sala dei Cigni.

La volta della Stanza della Vergine e l'Unicorno

 
 

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L'orario delle visite è dalle 9 alle 16 -  Tel. 0761/646
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