Canino, il convento di San Francesco

 

Stampa

di Giacomo Mazzuoli

Clicca sull'immagine per corrispondere con l'autore


   
Clicca sulle immagini per vedere il filmato a 360° (browser consigliato Chrome)

La chiesa dell'Annunziata, facciata

Il Convento di San Francesco, già dei Frati Minori Osservanti, cessò di essere tale nel 1886 quando gli aderenti a questo ordine lo lasciarono.
Le prime notizie riguardo il complesso si hanno dall’anno 1474, allorché in un breve di Sisto IV si precisa che il convento e la chiesa furono eretti per la magnificenza di Gabriele Francesco Farnese e la generosità del popolo caninese. Gabriele Francesco Farnese, figlio di Ranuccio il Vecchio, sposato con Isabella Orsini, dimorava in quel tempo in Canino che era stato ingrandito, fortificato e messo in grado di ospitare la numerosa famiglia Farnese tra cui anche il fratello di Gabriele, Pier Luigi il Vecchio, sposato con Giovanna Caetani da cui ebbe, il 28 febbraio 1468, proprio in Canino, il figlio primogenito Alessandro, futuro papa Paolo III Farnese.

Al lato dell’ingresso al chiostro esterno del Convento di San Francesco, situata di fronte allo sbocco del Borgo Paolino, c’è la più antica e piccola e antica cappella di Canino (XIII sec.) dedicata alla Annunciazione di Maria Santissima, tenuta in grande considerazione non solo dal popolo caninese ma anche dagli abitanti dei luoghi vicini.
Le cronache narrano che in tempo di pestilenze, vi accorressero grandi processioni di devoti fino da Castro e da Orbetello. La facciata di questa piccola cappella, tagliata ed accorciata quando si aggiunse il chiostro esterno del Convento, è composta da una stanza rettangolare con alle pareti diversi affreschi, tra cui una “Crocefissione” di autore ignoto databile tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo, e altri resti di affreschi di epoche successive.

Il Convento è composto oltre che dalla Chiesa, da due chiostri le cui arcate sono sorrette da colonnine e pilastri.
Il chiostro esterno contiene affreschi riguardanti la vita di S. Antonio da Padova di incerta datazione e piuttosto mal conservati.
Il chiostro interno, facente parte della costruzione originaria del XV secolo è decorato con pregevoli affreschi del 1726 riguardanti la vita di San Francesco completati da una narrazione scritta degli episodi e dagli stemmi delle famiglie di Canino, Cellere e Tessennano, che con le loro offerte generose permisero la realizzazione delle opere. Pregevole è una crocefissione con San Francesco in adorazione sovrastata dallo stemma della famiglia Pignattelli, la stessa del Pontefice Innocenzo XII (1691-1700). Il chiostro aveva al centro una vasca per le abluzioni, poi sostituita da una cisterna per l’acqua. Dal chiostro esterno si accede alla Chiesa dedicata all’Immacolata il cui portale d’ingresso è in travertino e presenta gli stipiti e l’architrave modanati e la lunetta sovrastante con fondo ed arco pitturati. La porta, a due ante in legno, è decorata con motivi a riquadri, con cornici modanate e reca intagliata in alto la data MDCXXXIII.

All’interno della Chiesa, ad unica navata e con tetto a capriate, troviamo a destra quattro cappelle e a sinistra l’altare. Nelle mense di due altari delle cappelle, possiamo ammirare alcuni affreschi eseguiti da Antonio del Massaro detto “Il Pastura” alla metà del ‘500, nel periodo in cui questi collaborava con il Perugino ed il Pinturicchio.
Il primo affresco dipinto a guisa di paliotto raffigura una “Deposizione”, l’altro, situato nella terza cappella, è ancora un affresco a guisa di paliotto raffigurante “Il Redentore”. Dello stesso autore potrebbe essere anche una figura di santo affrescata in una colonna.
Tra le altre opere affrescate citiamo un San Gerolamo ed un San Francesco di incerta datazione.

Il chiostro interno

La chiesa dell'Annunziata, facciata

Il chiostro interno

  Deposizione attribuita al Pastura, chiesa di San Francesco

  Lunetta di S. Antonio da Padova, chiostro esterno

Deposizione attribuita al Pastura, chiesa di San Francesco Lunetta di S. Antonio da Padova, chiostro esterno  
Scorcio del chiostro esterno Lunetta di S. Francesco e il lupo di Gubbio, chiostro interno  
Scorcio del chiostro esterno    
     
     
.

TORNA SU