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I resti della chiesa di San Giovanni in Val
di Lago sono le uniche emergenze ben visibili di quello che fu
l’abitato di San Lorenzo prima che, nel 1775, ne venisse
decretato l’abbandono a causa della malaria e la sua
ricostruzione nell’attuale borgo di San Lorenzo Nuovo. La
vecchia città fu un insediamento etrusco e poi romano e conobbe
una discreta importanza nel medioevo per il fatto di trovarsi
sulla via Francigena. La chiesa di San Giovanni in Val di Lago
fu costruita dal 1563 al 1590 sui resti di un antico edificio
già dedicato a San Giovanni Battista su progetto di Pietro
Tartarino. La pianta ottagonale denota una tendenza del periodo
che ha visto protagonista locale l’architetto Antonio da
Sangallo il Giovane in numerosi esempi come la Rocchina
dell’isola Bisentina e la chiesa di Montedoro a Montefiascone.
Il progetto della chiesa di San Giovanni in Val di Lago doveva
prevedere probabilmente una cupola, l’effettiva realizzazione
comportò invece una copertura in struttura lignea, sicuramente
più economica ma molto più fragile tanto che nel 1828 si decise
per la demolizione del tetto. Da allora è iniziato lo stato di
degrado che ancora oggi possiamo osservare.
P.S. Sembra che tra i motivi
dell’impaludamento della zona di S. Lorenzo Vecchio ci fosse il
graduale abbandono delle terre da parte dei contadini e la
mancata ripulitura dei canali di irrigazione. Sapete il perché
di questo abbandono? L’aumento dei tributi sui terreni
coltivati…
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