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A cura di Mario Salini

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Il mercante di Venezia



 

La scheda

Regia di Michael Radford.
Con Al Pacino, Jeremy Irons, Ralph Fiennes, Linn Collins.
Italia-Gran Bretagna, 2004
Valutazione :***
 
  Venezia, 1596. Per corteggiare la bella e ricercatissima Porzia, il giovane Bassanio si fa prestare 3.000 ducati da Antonio (Jeremy Irons), a cui è legato da profondo affetto e amicizia. Antonio, che ha investito recentemente in mare le sue fortune, si procura i soldi dall’ebreo Shilock (Al Pacino), che dà il denaro ma fa firmare ad Antonio un singolare contratto, per cui, se entro 2 mesi non riavrà i ducati, non pretenderà da Antonio il denaro, ma una libbra di carne, da sottrarre dalla zona del corpo che più gli aggraderà. Bassanio, intanto, riesce a sposare Porzia, ma deve ritornare subito da Antonio, perché ha saputo del contratto e di come il suo anfitrione, insolvibile, rischi ora la vita perché Shilock vuole il suo pezzo di carne. Con uno stratagemma di Porzia travestita da giudice la situazione si ribalta, e Shilock, da presunto carnefice, diventa vittima dell’inclemenza dei cristiani, che disprezzano, ricambiati, gli ebrei, causa l’abitudine di questi ultimi nel prestare denaro ad usura, tanto che Shilock, con sentenza del Doge, rimane pressoché nullatenente.

  Film tratto dall’omonimo dramma di Shakespeare, è anzitutto un ottimo affresco di costume sulla Venezia del 1600. Il linguaggio, tratto da Shakespeare con delle piccole modifiche, è più che affascinante: è stregonesco, irresisistibilmente attraente. Nessun attore meglio del grande Al Pacino poteva sostenere con altrettanta efficacia il ruolo del protagonista, per quanto Irons si riveli eccezionale interprete. Invece non mi è piaciuta Porzia, altezzosa nella sua fredda bellezza. Se clemenza e perdono sono prerogative cristiane, nel film i cristiani ci fanno una pessima figura.
 

Valutazioni :
***** Capolavoro ; **** Ottimo ; ***Buono ; ** Discreto ; * Da evitare

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