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Chiesa
di S. Maria della Neve
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L’esterno della
Chiesa di Santa Maria della Neve in Vallecchia
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Terminata la visita al
complesso conventuale di San Francesco, vi consigliamo di visitare un
altro edificio sacro che si trova all’interno del quartiere di
Vallecchia (l’antica Valle Vecchia): la Chiesa di Santa Maria della
Neve.
E' la chiesa più recente di Canino, consacrata il primo maggio 1973 dal
Vescovo Mons. Luigi Boccadoro e fortemente voluta dal parroco Don Lucio
Luzzi, è stata portata a termine con le offerte dei Vallecchiani e di
tanti benefattori sparsi in tutta l'Italia.
Il titolo di S.Maria della Neve è stato ricavato da quello attribuito
ad una piccola chiesa rurale, oggi scomparsa, denominata "La neve".
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L’interno della
Chiesa dedicata a S. Maria della Neve
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"L'uomo della
Sindone", ovvero il crocefisso in legno
realizzato dal caninese Giulio Ricci, considerato tra i più autorevoli
studiosi della Sacra Sindone
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SANCTA MARIA AD NIVES
dipinto realizzato da Ennio Luzzi nel 1964
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La tradizione vuole che la Madonna il 5 di agosto, con una nevicata,
indicasse il luogo in cui voleva fosse eretta una chiesa in suo onore
(è la stessa tradizione di S.Maria Maggiore a Roma).
L'ardito e moderno progetto della Chiesa è opera dell'Architetto
Orseolo Fasolo dell'Università di Roma, la realizzazione fu curata
invece dall’impresa Marcoaldi Luigi di Canino.
Tutta l'opera è realizzata in tufo e legno di ulivo.
Meritano menzione alcune opere che ornano la chiesa, come le bellissime
vetrate in dallas realizzate dalle Vetrate Artistiche Fiorentine, dove
sono rappresentate la Madonna della Neve, S.Lucia Filippini, Cristo
risorto, S.Antonio Abate, S.Giuseppe operaio e vari simboli biblici e
liturgici. "L'uomo della Sindone", ovvero il crocefisso in legno
realizzato dal caninese Giulio Ricci, considerato tra i più autorevoli
studiosi della Sacra Sindone, che evidenzia tutti gli aspetti
scientifici ricavati dagli studi sulla Sindone. |
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L’altare a forma
di nocciolo di olivo.
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Il fonte battesimale in
travertino, che poggia su un ramo di ulivo, ha la stessa forma
dell'altare ed è opera anch'esso di un artigiano locale. Il Tabernacolo
in bronzo opera dello scultore Merendoni. L'altare, dalla forma di un
nocciolo di olivo, costruito con oltre 2000 tasselli di ulivo
dall'antica falegnameria Pompili di Valentano su progetto del Prof.
Mario Balestra. Molti gli artigiani caninesi che hanno contribuito con
la loro sapiente arte alla realizzazione della costruzione, tra questi
citiamo Licio Gasperini per le opere in muratura e Lino Panetti per
quelle in legno. |
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