Da questa seconda domenica di Avvento, la figura dominante è quella del Precursore, Giovanni Battista, cugino di Gesù, che indica le disposizioni necessarie per accogliere il Messia che sta per venire; la sete di giustizia e di libertà, l’apertura a convertirsi.
Un tempo, quando un sovrano andava a visitare un luogo, bisognava mettere in ordine le strade. Già 700 anni prima di Cristo il profeta Isaia gridava: ”nel deserto preparate la via al Signore, appianate nella steppa la strada per il nostro Dio. Ogni valle sia colmata, ogni monte e colle siano abbassati; il terreno accidentato si trasformi in pianura: Allora si rivelerà la gloria del Signore e ogni uomo la vedrà, poiché la bocca del Signore ha parlato…” Oggi le espressioni, giustizia e libertà sono nel mondo contemporaneo forse le parole più abusate. Noi non ci accorgiamo, ma la nostra giustizia e la nostra libertà spesso sono troppo soggettive e le interpretiamo come vogliamo noi. Quasi sempre devono primariamente soddisfare noi! In questo periodo di Avvento, come pensi di attuare i principi di vera libertà e giustizia, promulgati dal Messia? Non continuare a dire: ”io faccio quello che voglio”. La vera libertà la troverai nel frenare e dominare quei sentimenti e passioni che illusoriamente vengono paragonati al piacere, alla soddisfazione, e invece a volte ti rendono schiavo, perché non riesci a venirne fuori.
Accogli l’invito di Gesù! L’Avvento sia anche per te un cammino di conversione. Ti sembrerà difficile, impossibile, ma troverai una gioia e una liberazione che corrisponderà ad un vero Natale di pace interiore. |