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L'ingresso al Piano dei Prelati avviene attraverso la Sala della
Guardia se si accede dal portone principale o dai sotterranei per
mezzo della famosa scala "a lumaca" o Scala
Regia.
Come nel Piano Nobile le varie serie di ambienti sono divisi in due
appartamenti, uno estivo e l'altro invernale, nei quali si sviluppa
il pregevole ciclo pittorico opera dei fratelli Zuccari prima e dal
parmense Jacopo Bertoja poi, con interventi di Antonio Tempesta,
Raffaellino da Reggio e Giovanni dè Vecchi. Artisti che fecero del
Palazzo Farnese di Caprarola uno dei più significativi esempi del
Manierismo italiano.
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Pianta del Piano
dei Prelati |
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Dalla Sala di Giove si accede alla zona privata dell'Appartamento
estivo costituito da quattro stanze, in ciascuna delle quali
Taddeo Zuccari raffigurò le stagioni, personificate e contornate
dagli elementi naturali e dai tre segni zodiacali relativi a
ciascuna di esse.
Dalla stanza
dell'inverno due scale immettono nei Gabinetti dei Prelati,
dei quali non è nota la destinazione d'uso, da una porta si
passa invece all'Appartamento invernale anch'esso
formato da quattro stanze simmetriche a quelle
dell'Appartamento estivo. degna di nota per quanto riguarda le
decorazione è la Stanza della Vergine e dell'Unicorno,
scena piuttosto ricorrente nelle rappresentazioni farnesiane,
in cui la Vergine, simbolo di purezza, ammansisce questo
animale fantastico. L'ambiente più grande, riservato alle
rappresentazioni teatrali, è la cosiddetta Sala dei Cigni.
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La
volta della Stanza della Vergine e l'Unicorno |
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L'autunno |
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L'inverno |
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Tutto
il complesso architettonico, il Palazzo con i Giardini ed il Parco,
sono di proprietà dello Stato Italiano che ne cura il restauro, la
manutenzione e la fruizione da parte del pubblico attraverso la
Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici del Lazio.
L'orario delle visite è dalle 9 alle 16 - Tel. 0761/646052 |
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