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La Chiesa Collegiata dei SS. Apostoli Giovanni e Andrea |
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La Cappella Bonaparte |
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Interno della Cappella
Bonaparte
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Nel 1854 la seconda moglie di
Luciano Bonaparte,
Alexandrine de Bleschamp, ottenne di poter trasformare
in Cappella Gentilizia quella già dedicata alla Madonna del
Buon Consiglio. Oltrepassata l’imponente cancellata in ferro,
possiamo ammirare sulla
sinistra il monumento funebre dedicato a Christine Boyer prima
moglie di Luciano morta nel maggio 1800. Questa è opera dello scultore Joseph-Charles Marin (Parigi 1759 - ivi 1834), e si tratta di un sarcofago a vasca interamente strigilato, impreziosito da una serie di cornici a motivi desunti dal repertorio classico e sormontato su una base ovale dalla statua piangente della Malinconia.
Il sarcofago è decorato sul fronte da un medaglione a bassorilievo, raffigurante un genio funerario afflitto, con la face rivolta verso il basso, poggiante su un cippo funerario decorato da ghirlande e teste di ariete.
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Sulla destra si trova un altro monumento, sempre opera dello scultore Joseph-Charles Marin, dedicato a Carlo Bonaparte (1746-1785) padre di Luciano. Sopra una grande urna di foggia classica, tutta scanalata (al centro della quale si trova un piccolo bassorilievo di figura muliebre che intreccia ghirlande) si trova un busto che ricorda Carlo Bonaparte, esemplato con evidenza sui ritratti romani d'epoca imperiale.
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Il monumento funebre dedicato
a Christine Boyer, prima moglie di Luciano Bonaparte, opera
dello scultore Joseph-Charles Marin.
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Il monumento funebre dedicato
Giuseppe Luciano Bonaparte, terzo figlio di Luciano e
Alexandrine de Bleschamp, opera di Joseph-Charles Marin. |
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Il monumento funebre dedicato
Luciano Bonaparte
opera dello scultore fiorentino Luigi Pampaloni |
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Di fianco alla scultura commemorativa del padre di Luciano, troviamo il terzo monumento sepolcrale realizzato sempre da Marin e dedicato a Giuseppe Luciano Bonaparte, terzo figlio di Luciano e Alexandrine de Bleschamp nato il 14 giugno 1806 e morto dopo pochi mesi. Si tratta di una grande stele centinata, decorata dall'altorilievo del bambino nudo, disteso su un lettino stile Impero ispirato ai triclini romani, decorato dal fior di loto; sormontato da un genio alato della morte che rappresenta il suo angelo custode..
Sulla base del monumento troviamo l’espressione:
Est sola in coelo quies et sine nube dies.
In fondo alla cappella possiamo ammirare il
monumento sepolcrale di Luciano Bonaparte, opera dello
scultore
Luigi Pampaloni eseguita su richiesta di Alexandrine de
Bleschamp.
Su una grande lastra marmorea una cornice ad arco cinge il bassorilievo, limitandolo tutt'intorno. In alto, su una nuvola, appare S. Pietro che con la mano destra indica il cielo e con l'altra regge le chiavi del paradiso. Al centro della composizione, Luciano e Alexandrine. Il Principe di Canino è disteso sul letto di morte e, con un movimento stentato che esprime la sofferenza fisica, benedice la consorte; quest'ultima, inginocchiata al capezzale con i capelli sciolti, aiuta nei movimenti lo sposo reggendogli il braccio. In-torno ai Principi di Canino si trovano disposte alcune figure allegoriche che rappresentano quei meriti e quelle virtù che contraddistinsero Luciano durante la sua esistenza. All'estrema sinistra sta la figura dell'Opinione, raffigurata per la prima volta in scultura, che avrebbe dovuto rappresentare la fermezza che contraddistinse Luciano nel rapporto con il fratello Napoleone. Dalla parte opposta della scena, all'estrema destra, è seduta un'altra figura femminile che reca gli attributi dell'Ambizione. Ella volta le spalle alla scena principale; solo la faccia è rivolta verso l'Opinione e lo scultore la rappresenta con una corona imperiale affinché si possa intendere il paragone con colui che fu "schiacciato" dai suoi numerosi attributi regali: Napoleone.
Alle spalle di Alexandrine si trovano due donne che, oltre ai loro caratteristici attributi, recano in mano un cartiglio che rappresenta il trascorrere della vita ed è per questo motivo che le figure lo rivolgono a Luciano completamente srotolato come a segnalargli che è giunto al termine dei suoi giorni. Una delle due figure ha il corpo ed il capo completamente coperti da un velo e nella mano destra reca una croce, questa è la Fede. L'altra, regge con il braccio sinistro una cornucopia a significare la floridezza del "regno" di Luciano Bonaparte, è identificabile con l'immagine dell'Abbondanza. Anche il corpo di Alexandrine de Bleschamp si trova all'interno della Cappella, ella morendo a Senigallia il 12 luglio 1855 vi fu tumulata il 26 luglio dello stesso anno ed è ricordata da una lapide posta sul pavimento.
Un'altra lapide ricorda che questo è anche il luogo di sepoltura del Conte Antonio Valentini (1838-1879) figlio di Vincenzo e Maria Bonaparte. |
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