Il Messia, il più grande pedagogo, quando parla alla sua gente, comunica le grandi verità e i grandi principi attraverso le Parabole (raccontini) che in fatti ordinari nascondono insegnamenti di realtà superiori. Nella liturgia odierna viene descritta la parabola del seminatore.

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  Gesù usci di casa, si sedette in riva al mare, ma si radunò molta folla e dovette scostarsi su una barca per farsi sentire da tutti. E raccontò che il contadino usci di casa con la bisaccia piena di seme; ma c’era un buchino e “...una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la divorarono. Un’altra parte cadde in luogo sassoso, dove non c’era molta terra; subito germogliò perché il terreno non era profondo. Ma spuntato il sole, restò bruciata e non avendo le radici si seccò. Un’altra parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la soffocarono. Un'altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta.” (Mt 13-4, 9).
  Fanno sempre tenerezza gli apostoli i quali ascoltano la parabola narrata da Gesù ma non capiscono il significato; e il Maestro buono dà tutte le spiegazioni: ”...tutte le volte che uno ascolta la parola del regno e non la comprende, viene il maligno e ruba ciò che è stato seminato lungo la strada. Quello che è seminato nel terreno sassoso è l’uomo che ascolta la parola e subito l’accoglie con gioia, ma non ha radici in sé ed è incostante, sicché appena giunge una tribolazione o persecuzione a causa della parola, egli ne resta scandalizzato. Quello seminato tra le spine è colui che ascolta la parola, ma la preoccupazione del mondo e l’inganno della ricchezza soffocano la parola ed essa non dà frutto. Quello seminato nella terra buona è colui che ascolta la parola e la comprende; questi dà frutto e produce ora il cento, ora il sessanta, ora il trenta”. (Mt. 13-19, 23)
  Se ascoltando la parola di oggi, ci sentiamo onestamente un pò terreno sassoso, o incostanti, o fragili, allora la parola di Dio ci stà davvero interrogando e convertendo; e rischiamo di portare frutto. Se sapremo affrontare serenamente le contrarietà e i dolori che la vita ci riserva, questa è la terra buona che darà il centuplo.
 



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